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2017 – NATALE IN ARRIVO. QUALI PROSPETTIVE PER LE VENDITE DI PREZIOSI?

23 ottobre 2017 – Sono stati presentati domenica 22 ottobre 2017 alla manifestazione aretina Gold Italy i dati sulle previsioni di acquisto di preziosi per il Natale 2017. L’indagine è stata inserita da Format Research nell’Osservatorio sulle vendite in gioielleria 2016/2017 effettuata per Federpreziosi Confcommercio, Club degli Orafi Italia e Preziosa Magazine. Illustrata da Pierluigi Ascani, presidente e direttore scientifico dell’Istituto di ricerca, ha avuto come obiettivo quello di fornire indicazioni sulla propensione agli acquisti specifici in vista delle festività di fine/inizio anno ed è stata condotta con interviste telefoniche nel periodo 14-20 settembre 2017 su un campione rappresentativo della popolazione italiana di età superiore ai 24 anni Gabriele Aprea, presidente del Club degli Orafi Italia, Giuseppe Aquilino, presidente di Federpreziosi Confcommercio, Giovanni Micera, direttore della rivista Preziosa Magazine ne hanno commentato i risultati nel corso di un dibattito condotto da Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi Confcommercio.

In generale si riconferma che le festività natalizie non costituiscono ormai più l’occasione privilegiata di acquisto di preziosi, ma lo sono le celebrazioni di compleanni o di eventi come lauree, nascite, anniversari.

Malgrado l’aumento degli acquisti attraverso il canale dell’e-commerce, che viene preferito prevalentemente per il prezzo vantaggioso, il canale tradizionale – ovvero la gioielleria tradizionale su strada o in un centro commerciale – continua ad essere ampiamente preferito per l’acquisto di preziosi.  Circa tre intervistati su quattro riconoscono al gioielliere il ruolo importante di un professionista al quale rivolgersi con fiducia per avere competenti consigli. Sulla tipologia di gioielli preferiti la moda esercita sicuramente una grande influenza: da anni le spille, insieme a gemelli e fermacravatte, sono ultime in una classifica che vede ai primi posti bracciali e braccialetti, orologi, orecchini e ciondoli. Nel campo dell’orologeria le preferenze vanno ai prodotti di fascia economica fino a 500 Euro con un 73,6%.

Per il 2017 il campione in esame dichiara una minore propensione (- 1.2%) all’acquisto di regali in generale per le festività di fine anno (84,8% contro l’86% del 2016), ma con una maggiore propensione per gioielli preziosi, orologi, bijoux che passano dal 10,8% dello scorso anno all’11,2%. Sono preferiti i canali in punti vendita tradizionali, pur con una flessione di quelli su strada (dal 51,7% al 48,7%) e un aumento per le gioiellerie nei centri commerciali (dal 48,8% al 52,5%). Guadagnano punti i siti di e-commerce (dal 24,6% al 27%) e i negozi online di marchi noti (dal 12,7% al 20,2%), mentre scendono dal 14,8% al 13,3% quelli di gioiellerie tradizionali.

Secondo Giuseppe Aquilino, Presidente di Federpreziosi Confcommercio “i dati sono in linea con le aspettative. Il nostro settore registra da qualche anno a questa parte una tendenza leggermente migliore – pur in un quadro generalmente negativo – rispetto ad altri beni voluttuari. Certo è che i risultati, come sempre accade, dipenderanno da quello che ognuno di noi saprà fare con le iniziative più adeguate alla propria realtà per risvegliare la propensione e l’interesse all’acquisto di preziosi anche da parte di coloro che se ne sono un po’ disaffezionati. In occasione dei recenti incontri che la nostra Federazione ha organizzato a VicenzaOro September 2017 sono arrivati idee e spunti per rafforzare e migliorare la nostra comunicazione valutando anche le opportunità offerte dai digital media a supporto delle iniziative di promozione più tradizionali”.

Concorda Gabriele Aprea sull’importanza per le gioiellerie tradizionali multibrand di “lavorare sull’individuazione e il potenziamento di quei valori differenzianti che difficilmente un sito internet potrà fornire. Ad esempio, va potenziata la customer experience: è necessario che ogni esperienza vissuta in gioielleria sia premiante per il cliente. Dall’accoglienza, alla vendita, all’assistenza post-vendita, i valori umani e professionali profusi dal gioielliere di fiducia superano”. Per il Presidente del Club degli Orafi Italia il modello di retail italiano è unico al mondo, basato su know how e tradizione famigliare, caratterizzato da piccole dimensioni che, se da un lato ne costituiscono l’inimitabile peculiarità, dall’altro sono un punto di debolezza a causa della mancanza di gestione manageriale. “E’ un modello che non possiamo che proteggere e sostenere e per farlo dobbiamo investire in cultura all’interno della famiglia coinvolgendo il più possibile le nuove generazioni, attingendo da loro quanto è indispensabile in un’ottica di sviluppo di consolidate competenze.”

Giovanni Micera, direttore di Preziosa Magazine ha tenuto a sottolineare soprattutto l’importanza di offrire al settore tutti quegli strumenti che possono costituire supporto e guida verso “scenari futuri complessi. Ben vengano dunque iniziative come questa dove soggetti diversi ma complementari hanno unito le proprie risorse per una causa comune”.

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