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COMUNICATI STAMPA 2015

In questa sezione potrete leggere e scaricare tutti i comunicati stampa che riguardano l’attivita’ di FEDERPREZIOSI

COMUNICATO 18/2015 del 28 novembre

NON CI SARA’ MAI LEGALITA’ SENZA CERTEZZA DELLA PENA

Grande apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità – Il loro impegno spesso vanificato dalla mancanza di certezza della pena – Per i gioiellieri rischio della vita non solo in negozio ma nelle loro abitazioni con il coinvolgimento dei propri famigliari.

Il recente arresto degli autori della rapina avvenuta alla fine dello scorso anno ai danni della gioielleria Pisa nel quadrilatero milanese della moda porta alla ribalta il tema dei  tanti, troppi, atti criminosi che, quasi sempre con violenza estrema, hanno  come vittime i gioiellieri e che negli ultimi mesi si sono concluse anche in maniera cruenta. E questo proprio nei giorni in cui si è svolta la manifestazione nazionale del sistema Confcommercio “Legalità! Mi piace”.

Le indagini della Polizia di Stato sono state lunghe e laboriose me, come fortunatamente avvenuto per altri casi analoghi, si è arrivati all’identificazione e all’arresto degli esecutori.

Alle forze dell’ordine” dichiara il direttore di Federpreziosi Steven Tranquilli  “vanno  il nostro apprezzamento e i nostri complimenti  per il grande impegno nel perseguire i malviventi. Ma, per non vanificare il loro lavoro e gli sforzi per assicurarli alla giustizia, è necessario inasprire le pene e garantirne la certezza.”

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COMUNICATO 17/2015 del 25 novembre

L’ILLEGALITÁ: UN MALE GRAVE MA CHE SI PUÓ DEBELLARE

PRIMI POSITIVI RISULTATI ANCHE PER GIOIELLI E OROLOGI

Emergono dai dati Confcommercio-Imprese per l’Italia al termine della settimana sull’illegalità nel nostro Paese e su come i fenomeni sono cambiati negli ultimi anni

La lotta al fenomeno dell’acquisto di prodotti illegali o contraffatti è uno dei maggiori impegni di Confcommercio – Imprese per l’Italia e, sebbene la sua diffusione possa apparire sostanzialmente inalterata rispetto allo scorso anno, nel 2015 si manifestano i primi se pur deboli segnali di miglioramento rispetto al 2014 con un -1,2%.

Lo indica l’indagine condotta da Format Research, presentata in occasione della settimana di mobilitazione per analizzare e denunciare l’entità e le conseguenze dei fenomeni criminali sull’economia reale e sulle imprese promossa dalla Confederazione sui social network. Iniziata il 18 Novembre e culminata mercoledì 25 nella Giornata Nazionale “Legalità. Mi piace!”, ha visto coinvolte tutte le Federazioni nazionali e le Associazioni Provinciali e territoriali del sistema confederale.

“Anche la nostra categoria” dichiara il presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino “subisce – come emerso dall’indagine – pesanti ripercussioni, con riduzione dei ricavi e del fatturato e, di conseguenza, ridotte disponibilità per mantenere i livelli occupazionali all’interno delle aziende o per investire in servizi e innovazione. E qui mi riferisco a tutte le forme illegalità, dall’abusivismo, alla contraffazione, ai comportamenti illeciti nel commercio di oro, alla ricettazione, alla violazione delle leggi di Pubblica Sicurezza, alla mancanza dell’obbligo di una corretta denominazione per quanto riguarda i materiali gemmologici.”

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COMUNICATO 16/2015 del 21 ottobre

 LA “SQUADRA” FEDERPREZIOSI SI CONFERMA AFFIATATA NELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO A ROVERETO

Al di là delle problematiche affrontate e dei rapporti istituzionali – che hanno trovato nel Direttivo di Federpreziosi svoltosi a Rovereto il 19 ottobre nuovi stimoli a fronte di una progettualità condivisa – l’aspetto più saliente, e che verrà ricordato dai partecipanti, è stata l’unanime conferma di far parte di una squadra in cui il senso di appartenenza supera ogni ostacolo. Non solo in senso metaforico. Non è anacronistico parlare oggi di una Federpreziosi in termini di una squadra che oramai non gioca più in difesa bensì in attacco, nella consapevolezza che il problema del singolo, una volta condiviso, diventa il pensiero della collettività. Un’atmosfera unica quella respirata in ogni momento della due giorni roveretana, ospiti di un impeccabile Stefano Andreis, Presidente dell’Associazione Orafi di Confcommercio Trentino: dalla visita ai padiglioni del MART – uno tra i più importanti e riconosciuti musei di arte moderna e contemporanea d’Italia dove si è tenuta anche la riunione – alla serata conviviale presso il ristorante Tema di Rovereto.

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COMUNICATO 15/2015 del 16 ottobre

FEDERPREZIOSI: PARTITA LUNGA, MA AVANTI NEL PRIMO TEMPO
INNALZAMENTO DEL LIMITE CONTANTI: E’ NELLA LEGGE DI STABILITA’

Finalmente ciò che era stato più volte promesso è quasi divenuto realtà.  D’altronde i segnali negli ultimi giorni lasciavano presagire da parte del Governo una decisa presa di posizione in merito all’aumento della soglia dei pagamenti in contanti a 3mila euro dagli attuali e anacronistici mille, e l’approvazione da parte del consiglio dei Ministri, avvenuta ieri, per l’inserimento nella Legge di Stabilità 2016 è un deciso passo in avanti che pone l’Italia in linea con gli altri Paesi comunitari.

Fissata nel 2011 con l’obiettivo di contrastare l’evasione e il riciclaggio, la limitazione non aveva tardato a rivelarsi penalizzante per molte categorie, che avevano tempestivamente dato il via a iniziative di sensibilizzazione delle problematiche che si erano evidenziate.

“Dopo tanta strada in salita, fatta di costanti interventi, incontri ad ogni livello, istanze, interrogazioni, si è arrivati a un primo importantissimo traguardo” è il commento del presidente di Federpreziosi Confcommercio Giuseppe Aquilino.
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COMUNICATO 14/2015 del 10 ottobre

INNALZAMENTO PER IL LIMITE DEL CONTANTE. DAL SENATORE GALIMBERTI UNA NUOVA PROPOSTA

In un alternarsi di notizie positive e negative, la rilevanza delle problematiche legate alla limitazione nell’uso del contante continua a trovare conferma negli interventi di numerosi membri del Governo e delle istituzioni.

Oggetto di ripetute attenzioni negli ultimi mesi da parte di ministri e rappresentanti della Camera e del Senato è stato ripreso dal senatore di Forza Italia Paolo Galimberti, che ha presentato una proposta di disegno di legge ad hoc.

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COMUNICATO 13/2015 del 10 settembre

GIOIELLIERI: PROFESSIONISTI E REFERENTI PRIVILEGIATI PER l’ACQUISTO DI PREZIOSI: COSI LA PENSANO GLI ITALIANI

Confermata fiducia e apprezzamento emergono dalla nuova ricerca presentata a VICENZAORO September 2015 con cui Federpreziosi Confcommercio ha voluto indagare l’atteggiamento del consumatore nei confronti della professione del gioielliere e dei negozi di gioielleria

Dopo l’analisi della consistenza del dettaglio orafo e dopo l’indagine sulla percezione da parte degli operatori dei motivi della crisi nelle vendite, Federpreziosi Confcommercio Imprese per l’Italia in collaborazione con Fiera di Vicenza ha voluto approfondire quali sono gli atteggiamenti dei consumatori nei confronti della professione del gioielliere.

Interessanti dati, considerazioni, giudizi, sono stati illustrati da Pierluigi Ascani, Presidente CdA di Format Research cui è stata affidata l’indagine, nel corso dell’incontro svoltosi nel pomeriggio di domenica 6 Settembre 2015 in ambito VICENZAORO September.

“Attraverso questa ricerca”, spiega il Presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino “abbiamo voluto andare un poco più a fondo nelle motivazioni della crisi dei consumi e verificare se anche noi gioiellieri dovessimo considerarci in qualche modo colpevoli. E questo al di là della note contingenti motivazioni di carattere generale che riguardano non solo i preziosi. E’ emerso in grande evidenza che nel nostro Paese, fra le molteplici ragioni che influenzano il calo dei consumi in generale e di quelli di lusso in particolare, non vi è quella della disaffezione per il prezioso o di un mutato atteggiamento del cliente nei confronti del negozio di gioielleria. Cosa particolarmente significativa se pensiamo che nel nuovo millennio il consumatore è ancora più mutevole e indipendente nelle sue scelte rispetto al passato e che siamo di fronte a un interlocutore che ha comportamenti d’acquisto molto differenti, che si integrano e sovrappongono, e a cui ben si addice la  definizione di “comsum-autore” oggi utilizzata da noti sociologi.

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COMUNICATO 12/2015 del 4 settembre

GIOIELLIERI: PROFESSIONISTI O COMMERCIANTI
COME CI VEDE IL PUBBLICO
Una nuova ricerca di Federpreziosi Confcommercio 
Presentata a VICENZAORO September 2015

Dopo l’analisi della consistenza del dettaglio orafo e dopo l’indagine sulla percezione da parte degli operatori dei motivi della crisi nelle vendite, Federpreziosi Confcommercio Imprese per l’Italia in collaborazione con Fiera di Vicenza approfondisce quali sono gli atteggiamenti dei consumatori nei confronti della professione del gioielliere.

Interessanti considerazioni, giudizi, aspettative vengono presentati nel corso dell’incontro in programma nel pomeriggio di domenica 6 Settembre 2015 in ambito VICENZAORO September (ore 14.00-16.00 Padiglione 7.1 – Sala 7.1.2b). Ad illustrarli sarà Pierluigi Ascani, Presidente CdA di Format Research.

“Attraverso questa ricerca”, spiega il Presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino “abbiamo voluto approfondire e verificare le motivazioni della ormai consolidata tendenza negativa registrata negli ultimi anni nell’ambito delle vendite di preziosi, tendenza che non accenna a invertirsi. Le ragioni sono molteplici ed evidenti: la recessione economica, la preferenza di acquisto indirizzata ad altre tipologie di prodotti, i cambiamenti culturali, il mancato rinnovarsi dello stile dei punti vendita. Le abbiamo valutate e dibattute ampiamente tra noi operatori e con le istituzioni, ma abbiamo voluto sentire la voce dei consumatori, in maniera più puntuale e specifica rispetto alle generiche indagini sui consumi di prodotti di lusso e non”.

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COMUNICATO 11/2015 del 16 luglio

ORAFI: LA NOSTRA RABBIA

Ancora una volta assistiamo impotenti all’ennesimo episodio criminoso ai danni della categoria orafa.

“Basta vivere nella paura! Siamo nel mirino della criminalità!  Non ne possiamo più”. E’ quanto afferma Giuseppe Aquilino, Presidente di Federpreziosi Confcommercio, che si fa portavoce delle proteste degli orafi italiani all’indomani dell’episodio criminoso che ha visto protagonista il collega romano Giancarlo Nocchia. E’ decisamente allarme rosso all’interno di un settore che, con quello dei tabaccai e dei benzinai, non trova tregua dagli attacchi della malavita.

E’ così non da oggi.

Il settore orafo è innegabilmente tra i più esposti agli attacchi della criminalità. Lo è sempre stato e lo sarà sempre; ma non tutti gli eventi criminosi sono inevitabili e non è detto che debbano concludersi sempre tragicamente!

Molti eventi si possono prevenire o evitare del tutto ed è per questo che Federpreziosi chiede con forza alle istituzioni preposte ”una mentalità e una professionalità volte alla sicurezza”.

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COMUNICATO 10/2015 del 22 giugno

22 GIUGNO 2015 – ASSEMBLEA GENERALE FEDEERPREZIOSI
A MILANO PROGRAMMATI GLI IMPEGNI FUTURI

E’ stato naturale fissare a Milano l’appuntamento per l’Assemblea Generale ordinaria 2015 di Federpreziosi. Naturale perché quest’anno ricorre il 70° dell’Associazione Orafa Lombarda ed era importante festeggiare l’anniversario “in famiglia”: un senso di condivisione sottolineato in dal presidente della Lombarda Andrea Sangalli con il simbolico gesto della consegna del proprio distintivo al presidente Giuseppe Aquilino, riconoscendolo socio onorario.

Come nel suo stile, Giuseppe Aquilino nella relazione ha preferito non tanto illustrare e celebrare quanto è stato fatto – sottolineando come, del resto, la comunicazione agli associati sia sempre costante e tempestiva – quanto definire gli obiettivi da perseguire, identificando priorità, strategie e risorse.

L’essenziale premessa è stata sintetizzata nella lucida analisi delle attività necessarie per rafforzare la rappresentatività della Federazione.

“Fino a non poco tempo addietro” ha esordito Aquilino “era naturale che chiunque facesse parte del nostro settore si sentisse di appartenere alla categoria, si identificasse con i suoi valori, ne riconoscesse la comunanza di interessi. Oggi, non si appartiene ma si ‘aderisce’. E’ un dato di fatto innegabile ed ha come conseguenza che non possiamo aspettare più che chi opera nel settore si senta naturalmente parte di una categoria, ne riconosca immediatamente la comunanza di interessi e di valori, ne accetti e ne ricerchi come proprie le strutture organizzative. Non è un processo di adesione spontaneo. Occorre svolgere una costante azione di conquista e riconquista degli interlocutori naturali, vale a dire le imprese del comparto; e ciò può avvenire solo con una politica associativa e sindacale concreta, fornendo, dalla periferia al centro e viceversa, risposte e conseguentemente servizi adeguati alle loro esigenze ed alle loro aspettative.”

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COMUNICATO 9/2015 del 12 giugno

PIERLUIGI SFORZA, PRESIDENTE FEDERPREZIOSI BOLOGNA:

EVENTI CRIMINALI NON PIU’ TOLLERABILI

Asce, mazze da baseball, picconi. Percosse violente, minacce, intimidazioni armate. Dove siamo? Siamo, in pieno giorno nelle “vie del lusso” nel centro di città come Torino, Milano, Roma, Forte dei Marmi, Bologna per citarne solo alcune.

Negli ultimi mesi è stato un susseguirsi di episodi di estrema violenza, di atti criminosi perpetrati in pieno giorno nelle gioiellerie un po’ in tutte le parti d’Italia. Assalti alle vetrine dei negozi dove il personale è al lavoro e dove si trovavano anche clienti.

I più recenti si sono verificati in queste ultime settimane proprio a Bologna, nelle gioiellerie Damiani e Bulgari, a pochi passi l’una dall’altra.

E’ metà mattina, i negozi sono aperti, alcuni clienti sono in negozio, quando uomini armati di mazze tentano di sfondare le vetrine.

Dopo due eventi criminosi in pieno centro, di giorno, le istituzioni devono impegnarsi seriamente per la sicurezza. I criminali ora agiscono certi di non poter essere fermati”. Forte è la reazione di Federpreziosi, l’associazione degli orafi e orologiai di ASCOM nelle parole del presidente, il gioielliere Pierluigi Sforza.

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COMUNICATO 8/2015 del 24 maggio

IMPRESE, ARTEFICI, STORIE E PASSIONI – TRADIZIONI E FUTURO
Un evento che premia l’impegno e il valore dell’artigianato orafo campano

Un appuntamento denso di significati, come ha sottolineato il presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino, quello del 24 Maggio 2015 presso la Camera di Commercio di Napoli in Via S. Aspreno 2, organizzato da COM.TUR  – Azienda Speciale della C.C.I.A.A. di Napoli  e Federpreziosi Confcommercio in collaborazione con Federazione Orafi Campani. Si tratta della prima edizione di “Imprese, artefici, storie e passioni – Tradizioni e futuro”, evento in cui verranno conferiti riconoscimenti alle eccellenze orafe partenopee.

La commissione tecnica – composta da Vincenzo Addati, Luigi de Simone,Flavio Dinacci, Roberto Giannotti, Giovan Giuseppe Lanfreschi, Steven Tranquilli –  non ha avuto certo compito facile, considerata la pluralità di imprese presenti sul territorio e, quindi, di imprenditori che, impegnati a gestirle ogni giorno con grande professionalità e passione per il proprio lavoro, contribuiscono a mantenere vitale il comparto, vero e proprio fiore all’occhiello del Made in Italy.

“L’eccellenza orafa napoletana” dichiara il presidente della Camera di Commercio di Napoli Maurizio Maddaloni “rappresenta un driver fondamentale del nostro terziario, grazie all’impegno e alla capacità di fare rete dei maestri artigiani e dei commercianti, riuniti soprattutto dalla gran voglia di tramandare l’arte di trasformare le preziose materie prime in gioielli unici e ammirati in tutto il mondo. Grazie all’impegno anche nella formazione, oggi questa tradizione è nelle abili mani di tanti giovani che hanno deciso di tenere alto il nome della scuola di oreficeria napoletana, nonostante i venti di crisi che soffiano ancora forti in tutti i settori della nostra economia”.

“Dalla consapevolezza del valore di questo patrimonio”, spiega Giuseppe Aquilino, “è nata l’idea di identificare, premiare e soprattutto promuovere, le singole eccellenze che si sono distinte nei vari campi: dall’internazionalizzazione, all’innovazione tecnologica, alla capacità di comunicare le proprie peculiarità, nonché all’applicazione concreta dei parametri legati alla responsabilità sociale d’impresa, passando per la valorizzazione delle risorse interne, tenendo conto anche di coloro che nel 2015 celebreranno le nozze d’argento e d’oro con il settore.”

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COMUNICATO 7/2015 del 6 maggio

9-12 MAGGIO 2015 – I COMMERCIANTI ARETINI RIPETONO LE “BRILLANTI” INIZIATIVE PER OROAREZZO

In occasione di OroArezzo, sabato 9 maggio torna nel centro storico cittadino la “Gold Night”, con musica e apertura straordinaria dei negozi fino a mezzanotte. E si rinnova anche l’iniziativa del circuito dei negozi “Gold Card” che consentirà ai buyer della fiera dell’oro di fare acquisti a prezzi scontati dal 9 al 12 maggio presentando la speciale tessera dorata: un’idea di Confcommercio e Federpreziosi realizzata in collaborazione con Arezzo Fiere e Congressi e gli operatori commerciali.

Sarà una festa all’insegna della luce, non solo quella sfavillante dei gioielli di Oro Arezzo, ma anche delle vetrine dei negozi del centro storico, per la prima serata ufficiale di shopping in notturna del 2015.

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COMUNICATO 6/2015 del 11 aprile

Stampa locale
DALLE PAROLE AI FATTI – RAFFORZATI CONTATTI TRA ASSOCIAZIONE ORAFA CALABRESE E QUESTURE

L’incontro assembleare dello scorso 23 marzo dell’Associazione Regionale Calabrese Orafi  è stato tradizionalmente il momento di confronto tra i soci sull’andamento del comparto e sulle varie iniziative in cantiere, che per i prossimi mesi prevedono, in particolare, incontri di aggiornamento professionale da organizzarsi nelle cinque provincie calabresi.   Ma non solo: da parte degli gli associati è stata unanimemente evidenziata con grande forza la necessità di un confronto con le  autorità di Pubblica Sicurezza della Regione con l’obiettivo di creare un collegamento costruttivo, e soprattutto costante, in tema di sicurezza, nonché su quello degli  adempimenti previsti dal Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

In un periodo di crisi economica generalizzata, è indiscutibile che il problema della sicurezza costituisce un ulteriore motivo di precarietà tra gli operatori; e ciò malgrado nell’ultimo biennio si sia registrata una diminuzione degli eventi criminosi.

Al di là di questo, sono però emersi forti dubbi e perplessità per quanto riguarda il corretto utilizzo del Registro di Pubblica Sicurezza, soprattutto con riferimento alla compilazione per la presa in carico di oggetti preziosi usati, nonché alle modalità di gestione dei beni lasciati in riparazione e alla possibilità di trascrivere queste operazioni in registri separati, così da favorire la trasparenza delle stesse  e razionalizzare il lavoro degli operatori. Problematiche, peraltro, che negli ultimi mesi sono all’attenzione dei vari uffici preposti delle Questure calabresi anche al fine di scongiurare fenomeni di ricettazione di beni preziosi di provenienza illecita.

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COMUNICATO 5/2015 del 10 aprile

LIMITE CONTANTI: ANCORA ATTENZIONE DEL GOVERNO
MA A QUANDO LA SOLUZIONE

Nuovamente alla ribalta la problematica questione del limite a 1.000 euro per spesa in contanti. Come riportato nel sito Confcommercio e prontamente colto dalle Associazioni di categoria interessate, ne ha parlato anche il ministro Dario Franceschini in sede di audizione della Commissione Attività Produttive alla  Camera, definendolo “un problema serio”. E lo è ancor più in un momento in cui si prevede un forte afflusso di turisti stranieri legato all’imminente EXPO in quanto penalizza fortemente, tra le altre, le categorie legate alla vendita dei beni di lusso.

Ribadisce il presidente Aquilino: “E’ una vera e propria battaglia quella che anche Federpreziosi sta combattendo da tempo per l’innalzamento di una soglia così restrittiva adottata solo nel nostro Paese, dimostrandone le forti negatività  in sede governativa come nell’incontro al Ministero dell’Economia e delle Finanze lo scorso Gennaio, e anche con dati certificati come quelli presentati a Fiera di Vicenza nell’ultima edizione della fiera della gioielleria. Parlamentari hanno presentato interpellanze e membri del Governo hanno ipotizzato revisioni della normativa in vigore, ma, in un altalenarsi di dichiarazioni positive e di smentite, quanto stiamo perdendo!”

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COMUNICATO 4/2015 del 24 marzo

Stampa orafa
DALLE PAROLE AI FATTI – RAFFORZATI CONTATTI TRA ASSOCIAZIONE ORAFA CALABRESE E QUESTURE

L’incontro assembleare dello scorso 23 marzo dell’Associazione Regionale Calabrese Orafi  è stato tradizionalmente il momento di confronto tra i soci sull’andamento del comparto e sulle varie iniziative in cantiere, che per i prossimi mesi prevedono, in particolare, incontri di aggiornamento professionale da organizzarsi nelle cinque provincie calabresi.   Ma non solo: da parte degli gli associati è stata unanimemente evidenziata con grande forza la necessità di un confronto con le  autorità di Pubblica Sicurezza della Regione con l’obiettivo di creare un collegamento costruttivo, e soprattutto costante, in tema di sicurezza, nonché su quello degli  adempimenti previsti dal Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

In un periodo di crisi economica generalizzata, è indiscutibile che il problema della sicurezza costituisce un ulteriore motivo di precarietà tra gli operatori; e ciò malgrado nell’ultimo biennio si sia registrata una diminuzione degli eventi criminosi.

Al di là di questo, sono però emersi forti dubbi e perplessità per quanto riguarda il corretto utilizzo del Registro di Pubblica Sicurezza, soprattutto con riferimento alla compilazione per la presa in carico di oggetti preziosi usati, nonché alle modalità di gestione dei beni lasciati in riparazione e alla possibilità di trascrivere queste operazioni in registri separati, così da favorire la trasparenza delle stesse  e razionalizzare il lavoro degli operatori. Problematiche, peraltro, che negli ultimi mesi sono all’attenzione dei vari uffici preposti delle Questure calabresi anche al fine di scongiurare fenomeni di ricettazione di beni preziosi di provenienza illecita.

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COMUNICATO 3/2015 del 23 febbraio

IL PREMIER RENZI ANNUNCIA UN CAMBIO DI ROTTA
AUMENTARE IL LIMITE CONTANTI DA 1.000 A 3.000 EURO

Subito dopo le notizie su una possibile imposta per i versamenti giornalieri agli sportelli superiori ai 200 euro, peraltro prontamente smentita, arriva la dichiarazione del presidente del Consiglio  Matteo Renzi sull’intenzione del governo di riportare i limiti per l’uso dei contanti al livello europeo alzando la soglia da 1.000 a 3.000 Euro. Una vera e propria schiarita in un panorama denso di nubi.

“Già le dichiarazioni in tal senso espresse dal premier lo scorso Aprile” ricorda il presidente di Federpreziosi Confcommercio Giuseppe Aquilinoci erano apparse come un primo spiraglio e che ci fosse un segnale di apertura in tema di limitazione e di propensione per un fisco ‘meno oppressivo e più operativo’ nel momento in cui si definiva la stretta all’uso del contante ‘macchinosa e poco utile’. Purtroppo la dichiarazione era stata poi smentita e ci siamo chiesti  se realmente si poteva  ancora sperare in un positivo atteggiamento di ascolto delle istanze che da anni portiamo avanti e che sono comuni a tutte le categorie del commercio”.

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COMUNICATO 2/2015 del 27 gennaio

CRISI DEI CONSUMI: GLI OPERATORI ORAFI NE STUDIANO I MOTIVI

Presentata a VicenzaOro January un’indagine di Federpreziosi Confcommercio sul limite all’utilizzo dei contanti, tracciabilità, fisco, banche, legalità.

L’indagine a cura di Federpreziosi Confcommercio effettuata da Format Research su 400 dettaglianti orafi come punto di partenza per un confronto tra operatori sul tema delle motivazioni percepite nella crisi delle vendite, ma soprattutto come strumento di dialogo con le istituzioni e il Governo. Il limite all’utilizzo dei contanti e le procedure di tracciabilità sono tra i fattori critici secondo gli operatori del settore orafo e orologiero che, al contempo, ipotizzano possibili scenari di miglioramento.

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COMUNICATO 1bis/2015 del 20 gennaio

AOL E FEDERPREZIOSI SU CONTANTI E TRACCIABILITA’
Positivo incontro al Ministero delle Finanze

Cordialità, disponibilità a recepire le istanze della categoria e a trovare soluzioni concrete ai problemi prospettati. È questo, in estrema sintesi, quanto emerso dall’incontro avvenuto martedì 20 gennaio 2015, presso il Ministero dell’Economia e Finanze, tra il Capo Ufficio Legislativo dello stesso dicastero, il Consigliere di Stato Avvocato Francesca Quadri, il direttore aggiunto alla Direzione generale per l’accertamento dell’ Agenzia delle Entrate, dottoressa Emiliana Bandettini, e una delegazione dell’Associazione Orafa Lombarda, composta dal Presidente Andrea Sangalli con il Presidente della categoria dettaglianti, Daniele Oldani e di Federpreziosi Confcommercio, rappresentata dal Presidente Giuseppe Aquilino e dal direttore Steven Tranquilli.

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COMUNICATO 1/2015 del 18 gennaio

CRISI SOTTO LA LENTE: NE PARLANO GLI OPERATORI ORAFI
Contanti, tracciabilità, fisco, banche, legalità.
I risultati di un’inchiesta nel mondo dei preziosi.

Rilevare, descrivere ed analizzare i perché dei consumi instabili degli articoli di gioielleria e orologeria, registrati dalle imprese del commercio al dettaglio e di produzione, attraverso dati e informazioni che consentano di valutare le dimensioni del fenomeno della contrazione della domanda, le determinanti che ne sono all’origine e l’impatto che sta avendo sul settore in termini di riduzione dei ricavi per gli operatori economici, di depauperamento dell’offerta e di perdita di valore per l’economia del Paese.

Questi gli obiettivi che Federpreziosi Confcommercio, in collaborazione con Assocoral, Fiera di Vicenza e Assorologi si è posta analizzando i dati dell’inchiesta condotta su un campione rappresentativo delle imprese italiane del commercio al dettaglio e all’ingrosso di preziosi da Format Research, istituto specializzato che opera nel settore degli studi sociali ed economici, delle ricerche di marketing e delle indagini di opinione “survey based”.

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