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PER LA COMPRA VENDITA DI OGGETTI PREZIOSI USATI LA DISCIPLINA DEVE ESSERE CHIARA E INCONFUTABILE

Roma, 14 marzo 2017 – La delegazione di Confcommercio Imprese per l’Italia e Federpreziosi Confcommercio ha sottoposto nell’Audizione tenutasi oggi presso l’Ufficio di Presidenza della Commissione Finanze e Tesoro del Senato le istanze del settore orafo gioielliero in merito all’Atto del Governo n. 390 attualmente in esame, relativo alle disposizioni per l’esercizio delle attività “compro oro”. Presenti, per Confcommercio Imprese per l’Italia la Responsabile Relazioni Istituzionali, Avv. Francesca Stifano,  il Responsabile Settore Credito dott. Ernesto Ghidinelli e il direttore di Federpreziosi Confcommercio Steven Tranquilli.

L’incontro è stato determinante  per ribadire e approfondire le osservazioni già esposte nella comunicazione  presentata da Federpreziosi nel dicembre 2016 al Dipartimento del Tesoro nell’ambito della Consultazione pubblica sullo schema legislativo.

 “La presenza di efficaci presidi antiriciclaggio ha un’importanza estremamente rilevante, oltreché per il contrasto di fenomeni criminosi – ha sottolineato Tranquilli – anche per consentire lo sviluppo di condizioni  di legalità e di promozione di corrette dinamiche competitive tra le imprese, all’interno dei diversi settori economici. Allo stesso tempo, però, è opportuno e necessario che gli obblighi siano coerenti con le effettive caratteristiche delle attività dei vari soggetti, individuati dalla normativa europea, ai fini di adempiere  a quanto previsto in materia di antiriciclaggio, evitando sovrapposizioni a obblighi già in essere e, quindi, con un coordinamento delle norme che si intende introdurre.”

Le criticità della proposta di decreto legislativo sono state nuovamente puntualizzate nel documento presentato oggi e dettagliate nel merito dal punto di vista tecnico anche grazie alle indicazioni pervenute dagli associati nelle ultime settimane.

L’elemento determinante che si ritiene debba essere innanzitutto preso in considerazione –  poiché alla base del provvedimento stesso che ha lo scopo di monitorare adeguatamente lo specifico settore della compravendita di oggetti in oro e preziosi usati – è la definizione e codificazione delle caratteristiche delle specifiche attività di chi esercita esclusivamente attività di compro oro e di chi tale attività svolge a solo a titolo occasionale. Conseguentemente, per le due differenti categorie così inquadrate  si potranno prevedere  norme adeguate e che non siano duplicazioni ed inasprimenti, meramente di carattere burocratico,  di quelle già in essere per oreficerie e gioiellerie.

Altrettanto importante è che venga adottata una terminologia precisa anche sotto il profilo tecnico, in maniera tale che non si lasci spazio per il futuro a interpretazioni soggettive e/o contestabili.

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