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101/2024 |APPUNTI DEL GIORNO|

Leggerissimo rialzo per il metallo giallo sui mercati delle materie prime. Attualmente è quotato a 69,85 euro al grammo pari a 2363,45 dollari l’oncia.

Confcommercio: “Il disagio sociale ai minimi storici”  – Condizioni che – unite – portano a minimi storici il livello di disagio sociale nel Paese. Confcommercio, con il suo Misery Index, ha calcolato che ad aprile il disagio sociale si è attestato a quota 11,5 punti: cioè, in calo di tre decimi sul dato di marzo, ma soprattutto si “collocato al livello più basso da fine 2008”.
Sul fronte dei prezzi, l’Ufficio Studi di Confcommercio fa invece notare: “La  variazione del +0,1 a livello congiunturale, non desta particolari preoccupazioni in considerazione del fatto che, stando alle prime stime, a maggio la variazione dei prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto si dovrebbe confermare al 2,6 per cento”. Guardando al futuro c’è ottimismo, anche perché “il repentino rientro delle dinamiche inflazionistiche aveva amplificato gli impulsi positivi provenienti dal mercato del lavoro”. Di conseguenza, potrebbe ulteriormente scendere il livello del disagio sociale, viste le possibilità “di aumentare i livelli occupazionali e ridurre la disoccupazione estesa”.

Affidabilità partite IVA: si parla anche di orafi – Stamane Il Sole 24 Ore dedica ampio spazio alle risultanze delle dichiarazioni dei redditi delle partite IVA ovvero le statistiche sugli indici sintetici di affidabilità fiscale pubblicando, a corredo dell’articolo a firma di Marco Mobili e Gianni Trovati Lavanderie, noleggi e ristoranti: ecco la classifica dell’evasione”, una tabella con le categorie corredate dalle relative pagelle fiscali. La mappa del rischio evasione – si legge –  disegnata dalle dichiarazioni dei redditi delle partite IVA è vastissima e piena di dettagli. Dalle innumerevoli tabelle pubblicate nei giorni scorsi dal Dipartimento Finanze emerge una sorta di classifica della tendenza al “nero” costruita in base alla quota di contribuenti che in ogni categoria non riesce a raggiungere nelle pagelle fiscali il voto «8»: cioè, la soglia minima che secondo l’amministrazione finanziaria indica l’«affidabilità» della dichiarazione. A costruire il giudizio è un algoritmo fondato su una ricca architettura di parametri che tengono conto del settore economico di riferimento, dell’area geografica, oltre che delle dinamiche da imputarsi ai principali costi come l’energia e il lavoro dipendente. Su queste basi viene attribuito il voto al reddito di ognuno dei 2,73 milioni di autonomi soggetti agli ISA, gli indicatori sintetici di affidabilità fiscale: la scala arriva a 10, come a scuola, ma a differenza di quel che accade in classe, è l’8 a indicare la “sufficienza”, cioè il livello di imponibile congruo al contesto economico e alle caratteristiche della singola attività che dà diritto a regole più facili su compensazioni e rimborsi e taglia i tempi per gli accertamenti.
E le nostre gioiellerie? Ebbene su un totale di 11.040 dichiarazioni l’indice di inaffidabilità – ovvero quelle riportanti una votazione inferiore ad 8 – interessa una platea pari  al  60,9% dei contribuenti, che dichiarano  un reddito medio di 17.450 euro, mentre i restanti, i cosiddetti affidabili, dichiarano un reddito medio di 46.010 euro. Dei 1.742 rivenditori all’ingrosso di gioielleria che superano l’indice di affidabilità, ovvero raggiungono o superano l’8, il 32,3% dichiara un reddito medio di 61.400 euro. Tra le fila di coloro che non raggiungono la soglia dell’8 i redditi medi si assestano a 23.605 euro.
Ovviamente, al di là dei numeri e delle statistiche – aggiunge chi riporta queste righe – vanno viste le singole dichiarazioni ed il contesto in cui l’operatore svolge la propria attività. Infine, ritornando all’articolo del quotidiano,  il mondo degli autonomi è diviso secondo i parametri ISA in 175 categorie: di queste, 147 (l’84%) sono composte in prevalenza da pagelle fiscali inferiori a 8, che mediamente riportano un reddito da 22.165 euro.

La “lingua” dei social – Martedì 25 giugno dalle ore 10.00 alle ore 13:00 webinar di Confcommercio dedicato ai social “Come scrivere un post efficace: Tecniche di engagement su Linkedin e Twitter”. Per la partecipazione utilizzare il form al link  https://register.gotowebinar.com/register/5463727705286560604

Il tempo è sempre un buon investimento – In allegato a Il Sole 24 Ore in edicola stamane lo speciale dedicato agli orologi: un mercato, quello del Bel Paese, che secondo le rilevazioni GFK per Assorologi sintetizzate nell’articolo di David Allegri, vale quasi 2 miliardi di euro. Questo il valore del mercato nazionale secondo la stima elaborata “sulla base dell’indagine mensile realizzata dalla stessa GFK per monitorare le vendite di orologi da parte dei punti di vendita (Retail Panel) e la ricerca annuale sugli acquisti di segnatempo da polso da parte del consumatore italiano. Proprio quest’ultimo Consumer Panel ha evidenziato come gli orologi acquistati nel 2023 siano stati 5,3 milioni (-3,8%, con una contrazione a valore pari al -3% sul 2022), mentre per l’indagine Retail dedicata al canale orologerie (indipendentemente dalla nazionalità dell’acquirente) sono stati venduti 3,7 milioni di pezzi (-6,7%) per un valore di 1,1 miliardi (-8,1%). Dalla lettura dei dati, è emerso che il canale delle vendite online appare in calo (34,2% a quantità, 23,3% a valore. Chi sceglie questo canale lo fa rispettivamente per questi motivi: promozioni e sconti il 40%, assenza del prodotto desiderato nel negozio fisico il 22%, comodità e spedizione a casa un altro 22%) dopo i successi in tempo di pandemia, così come il Black Friday non ha portato sostanziali benefici. Al contrario, va bene il canale gioiellerie (47,5% a quantità, 64,3% a valore), anche perché il 26% delle persone gradisce l’opportunità fisica di provare il prodotto”.

101/2024 |APPUNTI DEL GIORNO| Giovedì 6 Giugno 2024 – S. Norberto

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