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103/2024 |APPUNTI DEL GIORNO|

Tutte le strade portano… all’acquisto – Ormai le strade per fare shopping sono infinite. Non ne esistono solo due, da una parte il vecchio scaffale, che rappresenta il negozio tradizionale, dall’altra il display dello smartphone, da dove ormai transitano milioni di operazioni. Grazie al 2020 e agli effetti della pandemia da Covid le combinazioni sono ormai molteplici. I consumatori hanno affinato diverse strategie per combinare al meglio gli acquisti in presenza con l’e-commerce, costringendo distribuzione e logistica ad adeguarsi. È l’era della omnicanalità. Lo afferma l’Osservatorio Italiano per il Commercio Elettronico. La maggior parte del campione coinvolto nell’indagine 2023, ovvero il 65,5%, opta per acquistare abbigliamento e accessori off-line, mentre una significativa minoranza, il 33,42%, sceglie l’online. Cosa spinge ancora all’acquisto off-line? Il 43,3% preferisce poter vedere e toccare il prodotto dal vivo. Il 25,7% apprezza la possibilità di interagire di persona con il venditore. Il faccia a faccia e l’esperienza sensoriale hanno ancora un valore. “Aspetti che negli ambienti online ancora non replicano completamente”, si legge.
Il 24% degli intervistati ritiene che la mancanza di chiarezza nelle informazioni disponibili online sia un ostacolo. Così come il 18,54% esprime preoccupazioni rispetto all’efficacia dell’assistenza digitale. Per assurdo meno immediata e meno affidabile di quella fisica. Riguardo all’uso del QR Code per avere informazioni sui prodotti, emerge che solo una minoranza significativa, il 18,8%, lo utilizza in modo frequente.
L’analisi mostra però che il 67.5% dei consumatori ha effettuato acquisti in negozio dopo aver esplorato i prodotti online. Il web è uno strumento di ricerca preliminare sempre più battuto. Viceversa il 20,6% degli intervistati con un’attitudine alta verso l’acquisto online ha risposto di aver effettuato acquisti digitali di prodotti visti prima off-line. (Tratto dall’articolo di Diego LonghinNegozi fisici e online le vie dello shopping ormai sono infinitepubblicato sul numero odierno di Affari e Finanza de La Repubblica)

Come in un film – A volte la cronaca si avvicina incredibilmente alle sceneggiature delle pellicole cinematografiche, come il furto avvenuto sabato notte nella  boutique di Bulgari di via Condotti a Roma.  I ladri hanno fatto perdere le tracce percorrendo i cunicoli sotterranei di Roma, un reticolo di tunnel e fognature, sotto le strade del centro storico, prima di sbucare chissà dove. “Esprimiamo forte preoccupazione dopo l’ennesimo furto ai danni di una gioielleria nella Capitale”, ha dichiarato in una nota il direttore di Confcommercio Roma, Romolo Guasco. “È sicuramente necessario – ha aggiunto – un maggior controllo del territorio ed un’attività di prevenzione soprattutto in vista del Giubileo”.

Incoraggiare al concordato le partite IVA – Un regime premiale per incentivare l’adesione delle partite IVA in flat tax al concordato preventivo con il Fisco. È una delle novità in arrivo con il correttivo alla riforma fiscale, che sarà oggi all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri.  L’attenzione è tutta rivolta al capitolo fiscale, in particolar modo ai ritocchi studiati per dare maggior impulso al concordato per le partite IVA e semplificare le regole. Oltre a una riscrittura del calendario, così da dare più tempo a professionisti e imprese per aderire spostando la scadenza dal 15 al 31 ottobre di quest’anno, la messa a punto del decreto delegato prevede una leva per spingere all’accordo con il Fisco. Sul concordato si punta anche a un fine tuning sulle modalità di versamento dell’acconto di novembre, che sarà calcolato come differenza tra il reddito proposto dal Fisco e quello dichiarato e su cui verrà applicata un’imposta sostitutiva (anche qui una flat tax). Ma c’è di più, perché, per semplificare ulteriormente i calcoli e tenere in considerazione l’andamento effettivo delle attività economiche, il Governo punta a introdurre anche la possibilità di dedurre le perdite su crediti dalla base imponibile del concordato. Una misura chiesta ripetutamente dalle associazioni di categoria di autonomi, artigiani e piccole imprese per venire incontro al problema dei mancati pagamenti commerciali. Più in generale, un altro intervento dovrebbe riguardare le perdite fiscali. Il concordato ha, infatti, un vincolo di imposta minima di 2mila euro, per rispettarlo i soggetti con forti perdite rischierebbero di vederle volatilizzate. Ecco perché l’intenzione è quella di consentire una loro sterilizzazione e un utilizzo negli esercizi successivi in presenza di redditi.
(Tratto dall’articolo “Partite Iva in flat tax: scudo sui controlli con l’ok al concordato” di Marco Mobili e Giovanni Parente pubblicato su Il Sole 24 Ore del 9 giugno)

Un metallo “esuberante” – L’argento ha guadagnato quasi il 30% da gennaio e ha superato la soglia dei 30 dollari per oncia (stamane è quotato a 0,88 euro al grammo (n.d.r.). Il metallo prezioso, infatti, è trainato da un forte aumento della domanda, soprattutto grazie al suo utilizzo nella produzione di pannelli fotovoltaici e di veicoli elettrici. Dal 2014 al 2023 la domanda di argento legata alla transizione energetica verso i combustibili non fossili è passata ad assorbire dal 5% al 15% della domanda. L’offerta, invece, non sta al passo con le richieste e nel 2023 ne ha soddisfatte appena il 15%. Il resto è stato coperto con le riserve, che si stanno riducendo rapidamente. Il mercato, quindi, stima un imminente rialzo ulteriore dei prezzi. (Tratto dall’articolo di Marzia FerriL’argento in rally grazie al deficit dell’offerta e domanda in aumento pubblicato su l’inserto Plus de Il Sole 24 Ore dell’8 giugno)

103/2024 |APPUNTI DEL GIORNO| Lunedì 10 Giugno 2024 – S. Diana

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