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108/2024 |APPUNTI DEL GIORNO|

Apertura dei mercati con le quotazioni dell’oro che non rilevano variazioni significative rispetto alla giornata di ieri.  Attualmente la quotazione spot è di 69,88 euro al grammo pari a 2333,09 dollari l’oncia.

Consumi e investimenti inferiori alle attese – Testimoniata dall’inusuale ampiezza delle oscillazioni congiunturali nelle principali variabili disponibili in alta frequenza, l’incertezza domina scelte di consumo e di investimento. Sono le risultanze dell’Indicatore dei Consumi Confcommercio elaborati dall’Ufficio studi confederale. Prova ne è la fiducia declinante delle imprese a maggio ed il modesto recupero del sentiment delle famiglie nello stesso mese. L’incertezza presso gli operatori deve indurre cautela nel giudizio dei previsori, evitando, da una parte, di rimanere troppo ancorati alle pregresse valutazioni e, dall’altra, di cambiare idea troppo repentinamente. Tutto questo per dire che le ultime informazioni congiunturali sono meno buone delle attese. Il profilo declinante della produzione industriale evidenzia le difficoltà di una parte rilevante del nostro sistema imprenditoriale. A maggio si conferma anche la fragilità dei consumi con una variazione dell’Indicatore dei Consumi Confcommercio di -0,3% sia rispetto al mese precedente (stima destagionalizzata) sia rispetto a maggio 2023. Insomma, come paventavamo qualche mese fa, i servizi e il turismo potrebbero non bastare a rimettere in carreggiata la spesa. Tra gli aspetti positivi si conferma il miglioramento del mercato del lavoro che potrebbe, in assenza di dinamiche più toniche dell’economia, mostrare qualche segno di rallentamento nella parte finale dell’anno. L’inflazione si dimostra ampiamente sotto controllo: la stima di Confcommercio per giugno è di una variazione dello 0,2% congiunturale e dello 0,9% su base annua. Il taglio dei tassi di riferimento da parte della BCE è stato inferiore alle nostre attese afferma la Confederazione. Pertanto le imprese, soprattutto quelle italiane, si confrontano, e sembra dovranno farlo per molto tempo, con tassi d’interesse reali particolarmente elevati. Si deve puntare tutto, quindi, sulla stabilità o l’ulteriore ridimensionamento, dell’inflazione, profilo che rafforzerebbe il potere d’acquisto del reddito da lavoro e, in un contesto privo di shock rilevanti sull’occupazione, consolidare un percorso di crescita dei consumi, con conseguente sostegno al PIL.

Annullamento redditometro – Il redditometro verso l’abrogazione nel decreto correttivo. Domani, durante il Consiglio dei ministri che dovrà approvare il testo del provvedimento con le proroghe al calendario fiscale, tra cui il nuovo termine del 31 ottobre per aderire al concordato preventivo biennale, sarà inserita anche la disposizione che annulla il redditometro. Per cancellare definitivamente il decreto pubblicato in Gazzetta serve un provvedimento legislativo ad hoc che potrebbe dunque arrivare già domani.

Gioielli in testa ai consumi di lusso anche grazie al turismo – Nonostante le turbolenze geopolitiche ed economiche, nel 2023 il mercato globale del lusso ha dimostrato stabilità ed è riuscito a superare per la prima volta i 1.500 miliardi di euro. In questo scenario i beni personali di lusso hanno performato bene con un +4% e un valore complessivo di 362 miliardi di euro. Sono alcuni dei dati che emergono dall’aggiornamento del Monitor Altagamma – Bain & Company sui mercati mondiali dei beni personali di lusso. Per il 2024, dopo un primo trimestre in leggero calo (-1%/-3% a tassi correnti), il mercato globale dei beni personali di lusso resiste e si prevede una crescita modesta fino a +4% (+6% nello scenario più ottimistico). Il tutto mentre sotto i piedi delle aziende si sgretolano target di riferimento su cui avevano molto investito (la Gen Z, -6% tra il 2020 e il 2023, a confronto con il 2017-19). Le stime dei personal luxury good rimangono positive con un valore di 385 miliardi di euro grazie alla ripresa dei flussi turistici, a un previsto miglioramento degli Stati Uniti e alla normalizzazione della Cina e del Giappone nella seconda parte dell’anno.
I gioielli emergono come i protagonisti indiscussi nel panorama attuale, con i consumatori che prediligono acquisti orientati all’investimento, superando la crescita degli orologi e dimostrando forza sia nei segmenti di lusso che in quelli entry-level.
Bati pensare che la tenuta del Vecchio Continente è legata a doppio filo alla presenza (e allo shopping) di turisti: “I consumatori europei, che avevano comprato molto dopo la pandemia, sono in crisi a causa dell’aumento dei prezzi, ma i diversi Paesi sono tornati ad attrarre turisti di altro profilo che sostengono il mercato con i loro acquisti”. La centralità del turismo è sempre più evidente: “È un trend destinato a rimanere forte – commenta Matteo Lunelli, presidente di Altagamma – e per l’Italia è una grande opportunità che verrà colta appieno se sapremo riposizionarci su un turista di fascia alta, differenziandoci da altri Paesi. Per farlo dobbiamo creare un contesto che tenga conto, per esempio, della sicurezza: un requisito che i viaggiatori ritengono sempre più importante. Non è un problema italiano, ma un tema europeo”.

108/2024 |APPUNTI DEL GIORNO| Mercoledì 19 Giugno 2024 – SS. Gervasio e Protasio

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