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110/2024 |APPUNTI DEL GIORNO|

L’oro è in rialzo stramane in apertura dei mercati raggiungendo i 71,06 euro al grammo pari a 2359,52 dollari l’oncia.

Si è già “storici” a 50 e 70 anni – Al via la possibilità per Comuni e Regioni di costituire Albi delle botteghe storiche in cui elencare le attività con almeno 50 anni di vita che abbiano un particolare interesse, sia esso storico, culturale, artistico, turistico, merceologico o legato alle tradizioni locali. Lo prevede uno schema di decreto legislativo approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento interviene in attuazione di quanto previsto dall’art. 12, comma 4, della legge per il mercato e la concorrenza 2022, recante “semplificazioni in materia di attività commerciali”.
Nella fattispecie, lo schema di decreto istituisce l’Albo nazionale delle attività commerciali, delle botteghe artigiane e degli esercizi pubblici storici, costituito dagli elenchi di cui agli albi regionali e comunali, nell’ambito del quale è costituita una sezione delle attività storiche di eccellenza. Queste ultime, qualora siano espressione di identità culturale collettiva, potranno essere classificate, su istanza degli interessati, quali beni culturali. Con decreto del Ministero delle imprese e del Made in Italy, previo parere della Conferenza Stato-Regioni, saranno in seguito individuate le modalità attuative, anche con riferimento alla pubblicazione dell’Albo nazionale, in una specifica sezione del sito internet del Mimit, con predisposizione di rinvii ai siti Internet delle Regioni e dei Comuni.
Inoltre, lo schema prevede che in caso di subentro nella titolarità delle attività la qualificazione di “storicità e qualità” può essere mantenuta a condizione che i soggetti subentranti garantiscano la continuità nell’attività per quanto concerne il settore merceologico, le modalità di vendita o di produzione e, ove possibile, le caratteristiche strutturali dei locali. La qualificazione può essere mantenuta anche in un locale diverso da quello cui era stata originariamente attribuita, qualora, esperita senza esito la procedura conciliativa di cui si è detto, l’attività sia gestita dal precedente titolare, sia mantenuta l’area d’insediamento e sia garantita la continuità nell’attività, con riferimento al settore merceologico e alle modalità di vendita o produzione.
Sono invece definite “attività commerciali, botteghe artigiane ed esercizi pubblici storici di eccellenza” le attività di produzione, somministrazione o vendita al dettaglio svolte nello stesso locale da almeno 70 anni continuativi nello stesso settore merceologico, ubicate in centri storici o aree di pregio, gestite da almeno tre generazioni e le cui strutture, interni ed arredi  siano connotati da una elevata qualità progettuale e dei materiali, ivi comprese mostre, vetrine e insegne dell’azienda.

Sofferenti gli orologi elvetici – Maggio registra una leggera flessione del 2,2% rispetto a maggio 2023 – quasi a confermare il trend altalenante dei mesi precedenti – per le esportazioni di segnatempo Swiss Made. Esordisce con questa nota il rilevamento mensile della Federation of the Swiss Watch Industry (FH). Una tendenza accentuata dalla minor richiesta di orologi in acciaio (-7,6% in valore) e non compensata dagli orologi realizzati in metallo prezioso (+1,7%). Il segmento principale, quello degli orologi con prezzo d’esportazione superiore a 3.000 franchi, è rimasto stabile (+0,7%) rispetto a maggio 2023. La fascia 500-3000 franchi è invece fortemente diminuita (-16,1%). I principali mercati di esportazione degli orologi svizzeri sono stati caratterizzati da andamenti nettamente diversi. Gli Stati Uniti (-0,5%) sono rimasti al livello dell’anno precedente, mentre Cina (-18,0%) e Hong Kong (-22,7%) hanno registrato ulteriori diminuzioni. Incrementi, in alcuni casi molto consistenti, si sono registrati in Giappone (+5,8%), Francia (+17,9%), e in particolare a Singapore (+4,5%) e in Corea del Sud (+16,2%). Anche il trend è stato negativo, pure se non altrettanto marcatamente, in Italia (-3,3%) e Spagna (-4,9%).

CAPAC “sfornerà” qualificati orologiai grazie ad Assorologi e ai brand –  Si rinnova la storica collaborazione tra Assorologi e la scuola di orologeria del Capac. Obiettivo: formare giovani tecnici con competenze tecniche e professionali in linea con le evoluzioni del mercato dell’orologeria A partire dall’anno formativo 2024/2025, l’attuale corso di formazione per orologiaio riparatore evolverà in un vero e proprio corso ITS (Istruzione Tecnologica Superiore) di alta formazione post diploma, anche grazie  all’impegno di brand del settore (Richemont, Swatch, Rolex, Citizen). Il corso,  gratuito per i partecipanti, avrà la  durata di 1.800 ore in due anni e sarà suddiviso tra lezioni teoriche, pratica laboratoriale, didattica innovativa  e tirocinio curriculare in azienda. Al superamento dell’esame finale i corsisti conseguiranno un diploma ITS di 5° livello valido e riconosciuto in tutti gli Stati dell’Unione Europea. Il corso – con la nuova formula ITS – partirà dopo l’estate, tra settembre e ottobre, con una classe a numero chiuso di 20 iscritti in possesso del diploma di maturità o di un diploma professionale integrato da una certificazione IFTS. Le ultime selezioni si svolgeranno l’8, 9 e 10 luglio. Per informazioni e iscrizioni www.innovaprofessioni.it.

110/2024 |APPUNTI DEL GIORNO| Venerdì 21 Giugno 2024 – S. Luigi Gonzaga

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