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119/2024 |APPUNTI DEL GIORNO|

Avvio in rialzo per l’oro. Stamane la quotazione spot è pari a 70,52 euro al grammo.

Scenari incoraggianti ma non troppo – Lo stato delle imprese, la solida posizione delle famiglie, la robustezza delle banche, “ci consentono di guardare avanti con fiducia”, senza “eccedere in ottimismo”. Come dimostra “la crescita del Pil anche da noi dello 0,3%”, e che sarebbe rimasta dello stesso ordine di grandezza nel secondo trimestre grazie “all’espansione dei servizi, soprattutto quelli legati al turismo. Nel complesso, “nel 2024 le previsioni di consensus economics indicano una crescita a ritmo moderato, dello 0,8”. È quanto ha dichiarato ieri il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, all’assemblea dell’ABI. Uno scenario incoraggiante, anche se non ha mancato di cogliere le cose che non vanno in parte dipendenti dalle conseguenze della politica monetaria restrittiva, che devono far riflettere per il futuro.

Concordato preventivo: si cambia – Per il concordato preventivo arriva il set di correzioni. Dalla flat tax incrementale a tre aliquote alla gestione delle perdite, dai controlli su base analitica e non induttiva al maggior scostamento dal 30 al 50 % del reddito per la fuoriuscita dal concordato. E non solo. Ancora ritocchi al calendario fiscale con la messa a regime per i titolari di partita IVA del termine del 31 luglio per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni e l’ampliamento a 60 giorni del termine per la regolarizzazione degli avvisi bonari. Sono queste le richieste di modifiche presentate ieri da Confcommercio e che saranno illustrate oggi anche dai Dottori Commercialisti e da Confartigianato in Commissione Finanze del Senato.

Dal 2019 ICE e Amazon al lavoro insieme – Giunta alla quarta edizione, la collaborazione tra ICE e Amazon per promuovere il Made in Italy mira a sostenere le piccole e medie imprese italiane nella vendita dei loro prodotti sui mercati internazionali come Europa, Stati Uniti, Canada, e Giappone. Le imprese partecipanti ricevono formazione e supporto su come vendere efficacemente tramite le varie piattaforme Amazon, compreso l’uso delle funzionalità pubblicitarie e promozionali, nonché incentivi finanziari per coprire parte dei costi di accesso e di marketing sulla piattaforma. L’adesione al progetto è gratuita e non comporta costi aggiuntivi oltre alle tariffe dei servizi di vendita su Amazon. Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

Meno divieti per gioielli dalla Russia – Dal 1° gennaio 2024 sono in vigore le misure sanzionatorie previste dal regolamento UE 2023/2878, note come il XII pacchetto sanzionatorio, che prevedono il divieto di acquisto, importazione e trasferimento di gioielli che contengono diamanti di provenienza russa. Dal 1° marzo è scattata una limitazione per i preziosi pari o superiori a 1,0 carati e dal 1° settembre per quelli pari e superiori a 0,5 o 0,1 carati lavorati in paesi terzi. Sul tema, in particolar modo con riferimento all’importazione di diamanti e gioielli finiti previsti a far data dal 1° settembre, il Consiglio UE nella seduta del 24 giugno scorso, grazie anche alle pressioni del Governo italiano, ha esentato dalle restrizioni gioielli finiti. Il paragrafo oggetto di rivisitazione riguarda, tra gli altri, la “minuteria e oggetti di gioielleria, di metalli preziosi, lavori di perle e gli orologi”. Fermo restando il consenso sui dispositivi sanzionatori per i diamanti grezzi o lavorati, forti perplessità e preoccupazioni erano da subito emerse da parte delle associazioni di categoria del settore – tra cui Federorafi e Federpreziosi – per il divieto imposto anche per quelli montati sui gioielli. Ad oggi, infatti, come dichiarato anche lo scorso 20 marzo nel corso della riunione convocata dal Dipartimento Mercato e Tutela, Direzione Generale Consumatori e Mercato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, non esistono ancora sistemi di certificazione e di tracciabilità affidabili ed economicamente sostenibili in grado di stabilire la provenienza certa dei diamanti. La questione è resa ancor più complessa dall’applicabilità delle norme a diamanti montati su gioielli, soprattutto per quelli di “seconda mano” o di rientro in Italia/UE da distributori o dettaglianti Extra-UE, inficiando la circolarità dei flussi commerciali – questione centrale anche alla luce dell’assenza di pari disposizioni da parte di altri Paesi G7.

L’acquisto online piace ai “meno giovani” – Aumenta nel nostro paese la spesa in acquisti online, attestandosi nel 2023 a 326 euro al mese contro i 290 del 2022. L’incremento è nell’ordine del 12%, più del doppio rispetto alla Francia (5%) e un punto sopra la Germania (11%), ma meno di Spagna e Regno Unito (17%). A livello merceologico, abbigliamento e accessori restano molto popolari. “Mito o verità: sfatiamo i miti sull’e-commerce” è il sottotitolo del PayPal e-Commerce Index 2024.  Lo studio smentisce il luogo comune secondo il quale gli acquisti online sarebbero appannaggio soprattutto dei più giovani. Sebbene spendano meno della media (292 contro 326 euro al mese), i boomer partecipano in maniera sempre più consistente e sempre più attiva alla digital economy. Inoltre, si mostrano più pazienti: solo il 32% rispetto a un dato complessivo del 49% afferma di aver abbandonato il carrello al momento del pagamento o durante un acquisto online. Intanto tra i consumatori senior crescono gli acquisti via social network, in primis Facebook. Secondo la survey, il 58% dei consumatori del nostro Paese si farebbe assistere volentieri dall’Intelligenza Artificiale durante gli acquisti online, in particolare per trovare l’offerta migliore, promozioni, sconti.

119/2024 |APPUNTI DEL GIORNO| Mercoledì 10 Luglio 2024 – S. Silvano

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