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84/2024 |APPUNTI DEL GIORNO|

Prezzo dell’oro in rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 2.366,99 dollari pari a 70,57 euro al grammo.

Gioielleria: i dati 2023 di produzione e dettaglio – In attesa di conoscere l’andamento del mercato interno – e in particolare delle 12.700 gioiellerie, i cui dati verranno diffusi a Oroarezzo domenica 12 maggio nel corso del Talk organizzato da Federpreziosi ConfcommercioSe le gioiellerie non esistessero” – il Centro Studi di Confindustria Federorafi ha reso noto ieri lo stato di salute della produzione orafa italiana: il 2023 si chiude con un fatturato pari a 11,97 miliardi di euro, in crescita del 10,2% rispetto all’anno precedente. Prosegue dunque il trend positivo del settore, pur se a un ritmo ridimensionato rispetto al biennio 2021-2022. Secondo le stime le esportazioni di settore – pari a 10,9 miliardi di euro – evidenziano un incremento a doppia cifra dell’export (+11,1%) che compensa un mercato domestico in flessione. La conferma del raffreddamento del ciclo congiunturale proviene dai dati relativi ai volumi realizzati e dalle quantità esportate di gioielleria da indosso in oro, di gran lunga la voce merceologica più importante, la cui crescita non va oltre al +3,8% (in kg). Il dato quantitativo mostra in modo evidente l’incidenza delle dinamiche inflattive dell’ultima parte dello scorso anno, unitamente all’impatto sui valori dell’andamento rialzista delle quotazioni dei metalli preziosi.
Tra le destinazioni, la Svizzera occupa il primo posto davanti agli Stati Uniti che, malgrado il moderato +4,6%, restano il mercato in maggiore espansione nell’ultimo quadriennio, segnando un +89,5%. In terza posizione si collocano gli Emirati Arabi Uniti con livelli simili a quelli del 2022 (+0,5%), davanti alla Francia (+11,1%) leader tra i clienti comunitari. I primi 4 mercati coprono quasi la metà dell’export (47,4%). Scivolata al 68° posto, la Russia ha ceduto un ulteriore -43,3%.

A Oroarezzo opportunità per le giovani leve – Il mismatch, vale a dire la difficoltà nelle assunzioni lamentata dai datori di lavoro, continua a salire raggiungendo a maggio il 48,2% dei profili professionali ricercati (2,1 punti in più sull’anno); difficoltà riconducibile prevalentemente alla mancanza di candidati, con circa 238mila posizioni lavorative che rischiano così di restare scoperte.  Questo lo scenario delineato dal bollettino del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, diffuso ieri. Eppure qualcosa si muove, almeno nel nostro settore. A Oroarezzo, che martedì 14 maggio apre le porte alla generazione degli orafi di domani nel Career Day “Open To Young Generation”, le aziende aperte alla ricerca di figure professionali potranno incontrare gli studenti aretini interessati ad entrare nel settore del gioiello. Cinque gli istituti scolastici che offrono indirizzi improntati sull’oreficeria o la lavorazione dei preziosi. Hanno aderito le classi dalla 3ª alla 5ª superiore degli istituti Tecnico Professionale “Margaritone” di Arezzo e “B. Varchi” di Montevarchi, dell’Istituto Omnicomprensivo “G. Marcelli” di Arezzo e dei licei artistici “Piero della Francesca” di Arezzo e “G. Giovagnoli” di Sansepolcro, per circa un centinaio di studenti. Alla presentazione dell’iniziativa interverranno, tra gli altri, Roberto Santi della Fondazione ITS TAB e Paolo Torriti dell’Università di Siena, per il “Master in Storia, Design e Marketing del gioiello”. Gli espositori a cui gli studenti potranno rivolgersi saranno segnalati con una targa con il claim dell’iniziativa. Anche nella piattaforma digitale di IEG, The Jewellery Golden Cloud – la stessa che usano i professionisti per prenotare business meeting con gli espositori – saranno identificabili le aziende con posizioni aperte. Come si suol dire: una buona pratica da replicare sul territorio.

Nell’e-commerce recupereremo il ritardo – L’Italia, con 33,7 milioni di consumatori digitali, “cresce nell’e-commerce e crescerà pure nei prossimi dieci anni”. Anche più degli altri paesi europei. Ma sconta “un ritardo importante”, che riguarda l’offerta e- commerce di retailer tradizionali e produttori che, pur essendo in crescita, rappresentano soltanto poco più del 30% di un settore dominato dai top merchant stranieri. “Dei primi dieci retailer online otto sono stranieri” ha affermato Roberto Liscia, presidente di Netcomm, l’associazione di riferimento del settore e-commerce in Italia, in apertura della 19esima edizione del Forum Netcomm.

Imprese storiche: riaperte iscrizioni al Registro – Allo scopo di valorizzare tutte le imprese che hanno già compiuto 100 anni nel 2023 o li compiranno nel 2024, Unioncamere, insieme alle Camere di commercio, industria, agricoltura e artigianato, ha riaperto le iscrizioni al Registro Imprese Storiche. Le domande possono essere presentate entro il 30 settembre 2024 per le imprese già centenarie al 31 dicembre 2023 e, a seguire dal 1° gennaio fino al 31 luglio 2025, per tutte le imprese che avranno maturato i 100 anni al 31 dicembre 2024. Per partecipare consultare il Regolamento del Registro e i bandi pubblicati sui siti delle Camere di commercio.  Per informazioni e iscrizioni: https://www.unioncamere.gov.it/registro-imprese-storiche

Dal 2 al 4 novembre Shanghai  ospiterà i  delegati internazionali per il Congresso annuale di CIBJO (The World Jewellery Confederation).

84/2024 |APPUNTI DEL GIORNO| Venerdì 10 Maggio 2024 – S. Cataldo

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