A TRAPANI DAL 18 MAGGIO AL 30 GIUGNO “I GRANDI CAPOLAVORI DEL CORALLO”- I CORALLI DI TRAPANI DEL XVII E XVIII SECOLO

Si trasferisce al Museo Pepoli di Trapani – dopo la permanenza di due mesi a Catania –   la mostra di Impareggiabili creazioni dell’arte orafa trapanese del corallo: Protagoniste della mostra – nata dalla collaborazione tra la Fondazione Puglisi Cosentino e la Fondazione Roma Mediterraneo – sono alcune storiche raccolte come quelle della Banca Popolare di Novara, del Museo Pepoli, della Fondazione Whitaker, del Museo Diocesano di Monreale, alle quali si affiancano pezzi singoli di collezionisti privati italiani e stranieri

Si tratta di oggetti che stupiscono per la fantasia con cui gli artisti trapanesi hanno saputo creare con il prezioso corallo non solo gioielli, ma anche oggetti di culto e raffinati arredi L’esposizione è suddivisa in più sezioni per poter raccontare il corallo sotto il profilo biologico, storico, artistico e antropologico, ripercorrendone la storia in chiave interdisciplinare dal tardo Cinquecento al Settecento. Comprende anche due laboratori, in uno dei quali sono presi in esame i principi del rapporto uomo-mare e la molteplicità di oggetti realizzati in determinati contesti sociali e naturali, e la ricostruzione di una vera e propria Wunderkammer”.

“Ci ha reso particolarmente orgogliosi” dichiara con soddisfazione il presidente dell’Associazione Orafi Gioiellieri di Trapani, Danilo Gianformaggio, “l’interesse suscitato nell’esposizione a Catania dal laboratorio allestito dalla nostra Associazione in collaborazione con Federpreziosi-Confcommercio e con il Liceo Artistico di Design di Trapani: una testimonianza della passione con cui i giovani si avvicinano a questo antico mestiere, mantenendo in vita un artigianato ricco di capolavori. E’ un’altra positiva testimonianza di quanto l’oreficeria trapanese sia ricca di impareggiabili memorie e un forte segnale dell’impegno dell’Associazione per creare sempre nuovi momenti di attenzione per le nostre attività”.

 

Museo Regionale “Conte Agostino Pepoli”

Sede del Museo è il trecentesco ex-convento dei Padri carmelitani, ampiamente rimaneggiato tra il Cinquecento ed il Settecento, contiguo all’importante Santuario della SS.ma Annunziata, dove è conservata e venerata la statua di marmo della “Madonna di Trapani”, opera attribuita a Nino Pisano (metà sec. XIV ca.).

Il museo illustra, insieme alle collezioni di pittura e di scultura, lo svolgimento delle arti figurative nel territorio trapanese con particolare riferimento alle arti decorative ed applicate, nelle quali la Città di Trapani primeggiò soprattutto per quanto riguarda il settore delle opere in corallo, della maiolica, degli ori, degli argenti e della scultura presepiale.

Il nucleo essenziale delle raccolte è costituito dalle collezioni private del Conte Agostino Pepoli che ai primi del Novecento fu il promotore dell’istituzione.Nel tempo si aggiunsero opere provenienti dalle soppresse corporazioni religiose della città, nonché dalla pinacoteca Fardelliana, costituita in prevalenza da dipinti della scuola napoletana, che il Generale G.B. Fardella aveva donato alla città natale. Il nucleo originario si arricchì poi grazie a lasciti, depositi e donazioni, di altre opere di antiquariato e di arti applicate.