A VICENZAORO CI SI CONFRONTA SULLA CRESCITA SOSTENIBILE

Si alza il sipario su VicenzaOro, la più importante manifestazione fieristica dedicata al settore orafo-gioielliero. Da oggi fino a martedì 21 gennaio, il polo fieristico di Vicenza ospiterà 1.300 brand provenienti dai principali distretti italiani e internazionali. L’evento non sarà solo una vetrina di una produzione di eccellenza, ma anche un’occasione di confronto grazie a oltre 20 incontri dedicati alle tematiche più attuali del settore. Ma qual è lo scenario economico in cui opera il settore? Il contesto economico italiano offre segnali contrastanti. L’inflazione, che ha dominato il biennio 2022-2023, sembra ora sotto controllo. Secondo i dati Istat diffusi ieri, l’indice generale dei prezzi è cresciuto di appena 1% nel 2024, un valore significativamente inferiore al 5,7% registrato l’anno precedente. Questo posiziona l’Italia ben al di sotto dell’obiettivo del 2% fissato dalla Banca Centrale Europea e anche al di sotto di Paesi come la Germania (2,6%). Tuttavia, questa stabilità inflazionistica non è priva di conseguenze. L’Italia, con un’inflazione così contenuta, si trova a fare i conti con una politica monetaria restrittiva, che penalizza imprese e famiglie. Il costo del credito rimane elevato, frenando gli investimenti e la ripresa della domanda interna. Una riduzione più rapida dei tassi di interesse sarebbe cruciale per sostenere il settore orafo-gioielliero, che necessita di credito accessibile per finanziare innovazione e internazionalizzazione. Nonostante queste difficoltà, le previsioni economiche per l’Italia mostrano un moderato ottimismo. Secondo Standard & Poor’s, il PIL italiano dovrebbe crescere dello 0,9% nel 2025, in miglioramento rispetto allo 0,5% stimato per il 2024. Questo dato è in linea con quello della Germania (+0,9%) e leggermente inferiore a quello della Francia (+1%), segnalando un graduale recupero dell’economia, pur in un contesto internazionale complesso. Il comparto orafo-gioielliero italiano, già protagonista nel 2024 con la crescita dell’export che, secondo i dati Mediobanca – Federorafi diffusi ieri, risulta ancora superiore al +30,0% – sostenuta non solo dai rialzi delle quotazioni dei metalli preziosi, ma soprattutto dalla performance “anomala” della Turchia – deve ora affrontare le sfide di un mercato globale in evoluzione. Temi come la sostenibilità, la digitalizzazione e la competitività internazionale saranno centrali nei dibattiti a VicenzaOro. Con un’inflazione stabilizzata e prospettive di crescita più solide, il 2025 potrebbe rappresentare un anno di consolidamento per il settore, a patto che vengano superate le barriere legate al costo del credito e alle disuguaglianze territoriali. VicenzaOro si configura, quindi, come un’occasione unica per tracciare il percorso futuro del comparto, celebrando le eccellenze del Made in Italy e gettando le basi per una crescita sostenibile.