22 Marzo 2013 – “I dati statistici dicono di condizioni economiche e sociali difficilissime: la crisi economica si sta trasformando in crisi sociale. E’ come se l’orologio produttivo della nostra economia fosse tornato indietro di quasi tredici anni, ai primi anni Duemila”. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, in apertura del Forum della Confederazione a Cernobbbio (22 e 23 Marzo) ha commentato così i dati dell’Ufficio Studi confederale. “Siamo di fronte – ha continuato Sangalli – al più difficile tornante della storia economica repubblicana, in cui i costi economici e sociali della crisi si sono sommati alla crisi dell’etica pubblica e della politica”. Sangalli ha nuovamente ribadito i punti vitali che vanno affrontati con la massima sollecitudine e responsabilità: rafforzamento della lotta alla corruzione, semplificazione amministrativa ed istituzionale, riduzione dei costi della politica e del numero dei parlamentari, legge elettorale che garantisca condizioni di governabilità.
Sul piano economico, per Sangalli serve una “determinata iniziativa politica a livello europeo, affinché l’Unione sia capace di mettere in campo scelte di ampio respiro per dare impulso alla crescita, all’occupazione, agli investimenti pubblici produttivi”, a partire da un’intesa che consenta di pagare nel più breve tempo possibile i debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese, “un’iniezione di liquidità imprescindibile e assolutamente vitale in una fase di persistente restrizione creditizia”. Il presidente di Confcommercio ha poi suggerito di “rivedere le maglie troppo strette del patto di stabilità interno” e di “mettere a frutto, in particolare nel Mezzogiorno, le risorse comunitarie”. Questo perché servono investimenti per territorio, città e servizi pubblici, per trasporti, logistica ed energia, per cultura, turismo e made in Italy, per l’innovazione e le aggregazioni di rete del tessuto delle Pmi. E occorre “ridurre progressivamente la pressione fiscale complessiva a carico dei contribuenti in regola, attraverso una rigorosa spending review ed il contrasto e recupero di evasione ed elusione”.
“E’ il momento del fare. Chi fa impresa – dice ancora il presidente di Confcommercio – lo sa e ne sente addosso tutta la quotidiana responsabilità. E la politica assuma adesso la responsabilità di dare al Paese un governo in grado di rispondere all’emergenza economica e di preservare la coesione sociale”.

