Roma, 30 Giugno 2025 – A giugno 2025, il clima di fiducia dei consumatori torna a scendere, passando da 96,5 a 96,1, mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese registra un lieve miglioramento, salendo da 93,1 a 93,9. Lo rileva l’Istat. Commentando questi dati, Mariano Bella, direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ha evidenziato come “l’andamento di giugno rifletta una situazione ancora incerta, pur con segnali di vitalità anche in comparti come il manifatturiero. Il modesto calo della fiducia dei consumatori – ha spiegato – appare legato più a preoccupazioni personali che a un reale peggioramento del contesto economico, che anzi mostra segnali di miglioramento con possibili ripercussioni positive sul mercato del lavoro. Tuttavia, l’incertezza globale continua a pesare sulle prospettive di ripresa dei consumi, rallentando la domanda interna”. E il dettaglio orafo? Il comparto si prepara a vivere la stagione estiva, tradizionalmente caratterizzata da dinamiche commerciali diversificate. Le località turistiche registrano già il tutto esaurito, spinte da presenze sia nazionali che internazionali. Al contrario, le grandi città iniziano a svuotarsi nei fine settimana, con un leggero recupero previsto nei prossimi giorni per le attività che sono in grado di proporre saldi stagionali. Stefano Andreis, Presidente di Federpreziosi, sottolinea: “Permane una certa prudenza nel settore, anche a causa della volatilità del prezzo dell’oro, che solo di recente ha mostrato un calo dopo settimane di rialzo. Questo ha sollevato preoccupazioni tra i dettaglianti, che devono costantemente ricalibrare l’offerta, garantendo trasparenza e sostenibilità nei prezzi verso i consumatori”. Secondo Andreis, “il sentiment dei clienti resta cauto, ma nelle aree ad alta densità turistica si osservano segnali incoraggianti. A fare la differenza, ancora una volta, sarà la capacità dei punti vendita di valorizzare il prodotto orafo non solo per il suo valore materiale, ma come esperienza, memoria e simbolo di unicità, soprattutto nei contesti dove il turismo culturale e d’acquisto si intrecciano”. In questo contesto, Vicenzaoro, in programma dal 5 al 9 settembre, rappresenterà la cartina al tornasole sull’effettivo andamento del mercato orafo: sarà lì, tra i padiglioni del quartiere fieristico, che operatori, aziende e associazioni valuteranno l’evoluzione dei consumi e pianificheranno le strategie per i mesi a venire. Un momento cruciale non solo per tracciare un bilancio dell’estate, ma per definire traiettorie concrete di sviluppo e posizionamento in vista del periodo autunnale e natalizio.
