Leggero rialzo per l’oro che stamane in apertura dei mercati viene scambiato a 92,31 euro al grammo pari a 3317,17 dollari l’oncia.
Dazi che vanno, dazi che vengono – Un accordo c’è, ma resta da capire a quale prezzo. Dal 1° agosto entreranno in vigore dazi del 15% sulle merci europee destinate agli Stati Uniti, misura che colpisce anche un comparto d’eccellenza del Made in Italy: la gioielleria. Gran parte della produzione orafa italiana è destinata all’estero. Il mercato statunitense rappresenta da anni una delle principali destinazioni extra-UE, punto di riferimento strategico per il settore, con un valore costante delle esportazioni che supera ampiamente il miliardo di euro l’anno. Il nuovo assetto tariffario – in via di definizione – rischia di triplicare i dazi attuali (dal 4,8% al 15%), aumentando sensibilmente i costi a carico delle imprese italiane e indebolendo la loro competitività sui prezzi. A complicare lo scenario è anche l’andamento sfavorevole del cambio euro-dollaro: un euro forte rende i prodotti italiani meno convenienti per i consumatori americani; viceversa, un euro debole può aumentare i costi delle materie prime e ridurre i margini, aggravando la pressione sul settore. Confcommercio parla di “costo rilevante” e sollecita interventi rapidi e misure di supporto. Alla Farnesina, ieri sera, il ministro Antonio Tajani ha incontrato le rappresentanze imprenditoriali, tra cui Confcommercio, per raccogliere indicazioni su come ridurre l’impatto dei dazi e rafforzare la strategia di diversificazione dei mercati attraverso il Piano d’Azione per l’Export. Il settore orafo italiano – con distretti chiave ad Arezzo, Valenza, Vicenza, Marcianise e Torre del Greco – è un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale. Negli ultimi anni ha saputo innovare, internazionalizzarsi e crescere anche in contesti difficili. Tuttavia, il combinato di dazi e cambio rischia ora di rallentare l’export e ridurre la redditività, soprattutto se le aziende saranno costrette ad assorbire parte degli aumenti per mantenere la competitività. Non è solo un tema economico: in gioco c’è un sistema produttivo che genera occupazione qualificata, valorizza il saper fare italiano e rappresenta uno dei volti più apprezzati del Made in Italy nel mondo. In questo contesto, appuntamenti come Vicenzaoro diventano strategici: non solo vetrina internazionale, ma luogo di confronto e coesione tra imprese e istituzioni. Il gioiello italiano non è una commodity: è un patrimonio da difendere.
Turismo vitale per le città – Negli Appunti di ieri abbiamo riflettuto sugli effetti del turismo di massa nelle città. Di solito si guarda all’impatto sulla mobilità o sulle infrastrutture, ma c’è un’altra trasformazione, più silenziosa: quella che attraversa i quartieri, giorno dopo giorno. La pressione turistica modifica il tessuto urbano. Attività storiche vengono sostituite da proposte pensate per un pubblico di passaggio. Molti residenti riconvertono i propri spazi in strutture ricettive. È una dinamica comprensibile, ma che sottrae presenza stabile e contribuisce a un progressivo svuotamento di senso. Le città diventano meno riconoscibili, meno abitabili. Le vetrine si somigliano tutte, le relazioni si diradano. Eppure, dentro questa trasformazione esistono ancora spazi vitali. Le gioiellerie tradizionali e i laboratori orafi sono tra questi. Luoghi che conservano il valore del saper fare, della relazione diretta, della cura per il dettaglio. Non sono solo esercizi commerciali, ma presìdi di identità. In questo contesto, anche il turismo può diventare un’opportunità — ma solo se non sostituisce la vita quotidiana, bensì la incontra. Un laboratorio orafo che apre le porte al visitatore curioso, senza perdere il legame con i clienti storici. Una gioielleria che continua a parlare la lingua del quartiere, ma si racconta anche a chi arriva da fuori. L’innovazione sta qui: non nel rincorrere, ma nel riconoscersi. Una città viva è fatta di luoghi che resistono non per nostalgia, ma perché sanno rinnovarsi restando fedeli a sé stessi. Non si tratta di fermare il cambiamento, ma di orientarlo. Perché solo una città abitata può accogliere davvero.
Per De Beers i diamanti non sono per sempre – Anglo American ha annunciato che De Beers chiuderà il primo semestre 2025 in perdita, a causa della vendita di diamanti grezzi con margini fortemente ridotti, in alcuni casi inferiori al prezzo di acquisto. Le operazioni, legate al riequilibrio delle scorte, sarebbero avvenute tramite accordi riservati con clienti selezionati. Nel secondo trimestre le vendite sono aumentate in valore (+14%), spinte dalla domanda per pietre di alta qualità, ma con volumi in calo. Guardando al semestre, il quadro resta fragile: vendite in contrazione, prezzo medio per carato in diminuzione e indice generale dei prezzi in flessione. Dopo un parziale recupero a inizio anno, l’introduzione delle tariffe USA ha nuovamente rallentato il commercio, mantenendo alte le incertezze lungo la filiera. La domanda dei consumatori finali appare stabile, ma le tensioni sul fronte della produzione e distribuzione restano evidenti.
De Beers ha ridotto la produzione del 36% nel secondo trimestre, ma conferma i target 2025 (20–23 milioni di carati), in attesa di sviluppi. Intanto prosegue la cessione della società da parte di Anglo American, mentre il governo del Botswana punta ad accrescere la propria partecipazione con l’obiettivo di consolidare il controllo sulla filiera diamantifera
Re Mida governerà Vicenza – Dal 5 al 9 settembre torna VIOFF, il Fuori Fiera di Vicenzaoro promosso dal Comune di Vicenza e Italian Exhibition Group. Giunto alla 14ª edizione, l’evento si presenta con il nuovo concept “Golden Bloom”, una fioritura preziosa che animerà il centro storico tra arte, cultura, intrattenimento e creatività. Per tre giorni, Vicenza si trasformerà in un percorso sensoriale, con installazioni floreali, allestimenti artistici, performance dal vivo e laboratori aperti a tutti. Un palcoscenico diffuso in cui si incontrano tradizione orafa, design, innovazione e sperimentazione, con il coinvolgimento del Museo del Gioiello e di artisti locali e internazionali. Negozi, atelier e botteghe del centro parteciperanno con eventi, decorazioni artistiche e Welcome Drink, mentre bar e ristoranti proporranno Golden Aperitif, Golden Cocktail e Golden Taste: un viaggio tra gusto e creatività che farà sbocciare tutta la città.
127/2025|APPUNTI DEL GIORNO| Martedì 29 Luglio 2025 – S. Marta