147/2026|APPUNTI DEL GIORNO|

Consumo: eppur si muove – Ad agosto l’Indice sintetico di economia familiare, elaborato da Luiss School of Government e Tecné, è salito a 2,78, confermando il recupero avviato dopo la brusca flessione registrata tra marzo e aprile. Migliorano la valutazione della fase economica corrente, il giudizio sull’economia italiana e sulla condizione economica della propria famiglia. Soprattutto, cresce la propensione al consumo. Segnali che, all’indomani di Vicenzaoro, meritano di essere letti con attenzione anche dal nostro comparto. Perché alla maggiore disponibilità a spendere fa da contrappeso un quadro dei prezzi che continua a pesare sui bilanci. L’Istat certifica che ad agosto l’inflazione è risalita al 3,3%, dal 2,9% di luglio, sospinta soprattutto dall’energia: i prezzi dei beni energetici accelerano dall’11,6% al 17,1%. E il tema non riguarda soltanto l’Italia. Dall’altra parte dell’Atlantico, la Federal Reserve ha nuovamente aumentato di un quarto di punto il costo del denaro, indicando ancora nell’inflazione il problema da riportare sotto controllo.
E per il settore orafo-gioielliero questa distanza pesa forse più che altrove. Quotazioni e volatilità dei metalli preziosi, costo dell’energia e del credito, tensioni geopolitiche, non sono variabili astratte: significano maggiore capitale necessario per produrre, acquistare, costruire gli assortimenti e tenere un gioiello in vetrina. Non è quindi casuale che proprio ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si sia svolta la seconda riunione del Gruppo di Lavoro Tecnico del Tavolo della Moda dedicata alla situazione del comparto orafo. Dopo il primo confronto di luglio, rappresentanze della produzione, istituzioni e sistema finanziario guidate da Confindustria Federorafi, sono tornati a confrontarsi sulla possibilità di individuare strumenti straordinari a sostegno delle imprese della filiera produttiva. È qui che notizie apparentemente lontane finiscono per raccontare la stessa storia. Vicenzaoro ci ha restituito l’immagine di un comparto vitale, che continua a investire in qualità, creatività, innovazione e presenza sui mercati. Ma oggi il valore del gioiello cresce insieme al capitale necessario per portarlo fino alla vetrina. Ed è proprio la vetrina il punto nel quale tutti questi fattori si incontrano: industria, distribuzione, prezzi e, soprattutto, consumatore. Se la fiducia delle famiglie torna lentamente a crescere, la sfida non può essere semplicemente vendere a un prezzo più alto ciò che costa di più. Occorre continuare a rendere comprensibile ciò che quel prezzo rappresenta: materia, manifattura, creatività, servizio, competenza, affidabilità. Perché il vero segnale positivo non sarà soltanto vedere salire un indice di fiducia. Sarà riuscire a trasformare quella fiducia in scelta, la scelta in acquisto e l’acquisto in valore per l’intera filiera.

Il 15 ottobre Federpreziosi porterà la tua voce al Senato – I numeri raccontano i reati. Ma non sempre riescono a raccontare fino in fondo cosa significhi, oggi, lavorare dietro il banco di una gioielleria. Non raccontano la preoccupazione all’apertura e alla chiusura del negozio, le precauzioni adottate durante la giornata, la decisione di modificare una vetrina, limitare il valore dei beni esposti o evitare di rimanere soli. Non misurano quanto siano aumentati gli investimenti in sistemi di sicurezza, quanto pesino i costi assicurativi o quanto un episodio criminoso, anche solo tentato, possa cambiare il modo di vivere e organizzare la propria attività. Per questo Federpreziosi Confcom torna a chiedere direttamente agli operatori: quanto vi sentite sicuri oggi? Lo avevamo fatto lo scorso anno, raccogliendo una significativa partecipazione. Ripetere oggi quella rilevazione ha un valore ancora maggiore: ci permette non soltanto di ottenere una nuova fotografia del comparto, ma di confrontarla con la precedente e capire se e come sia cambiata la percezione della sicurezza nelle gioiellerie italiane. Il questionario è stato aggiornato tenendo conto anche dell’evoluzione dei fenomeni criminosi: azioni sempre più rapide, modalità differenti, momenti di particolare vulnerabilità e conseguenze sull’organizzazione dell’impresa. Accanto a questi aspetti abbiamo voluto approfondire il rapporto con le Forze dell’Ordine, gli investimenti in prevenzione e un tema che sta assumendo un peso crescente quale l’accessibilità e la sostenibilità delle coperture assicurative contro furti e rapine. Ma c’è una ragione ulteriore per partecipare. I dati raccolti costituiranno un importante compendio all’intervento che il Presidente di Federpreziosi Confcom, Stefano Andreis, assieme ad altri relatori che interverranno su altri argomenti concernenti il tema dell’incontro, terrà il prossimo 15 ottobre prossimo al Senato della Repubblica, in occasione dell’incontro dedicato a “Le gioiellerie italiane: scenari, politiche e prospettive di sviluppo”. Portare in quella sede la percezione reale degli operatori significa trasformare esperienze, preoccupazioni e necessità quotidiane in dati capaci di dare forza alla rappresentanza del settore. Per chiedere interventi efficaci sulla prevenzione, sul controllo del territorio, sugli investimenti in sicurezza e sul peso delle coperture assicurative non bastano infatti le singole testimonianze. Occorre poter dire, numeri alla mano, cosa pensano e cosa stanno vivendo le gioiellerie italiane. È questo il valore del questionario. Più numerose saranno le risposte, più nitida sarà la fotografia che potremo portare davanti alle Istituzioni. La sicurezza non si misura soltanto contando ciò che è accaduto. Si misura anche ascoltando chi, ogni mattina, alza una serranda, si assume un rischio e continua a investire nel proprio lavoro. Il 15 ottobre quella voce arriverà al Senato. Facciamo in modo che sia la voce più ampia e rappresentativa possibile del nostro comparto.  COMPILA IL QUESTIONARIO ON LINE CLICCANDO QUI

La cultura dei minerali torna protagonista a Brescia – Sabato 19 a domenica 20 settembre prossimi torna il Brescia Mineral Show, giunto alla sua terza edizione. Due giornate dedicate al mondo della mineralogia e rivolte ad appassionati, collezionisti e a quanti desiderano avvicinarsi alla conoscenza dei minerali e delle loro caratteristiche. Un appuntamento che conferma l’interesse crescente verso un universo nel quale curiosità, cultura scientifica e collezionismo si incontrano. Minerali, cristalli e gemme diventano così non soltanto oggetti da osservare e collezionare, ma occasioni per approfondire la conoscenza della materia e delle sue origini. Un interesse che riguarda da vicino anche il nostro settore: conoscere la materia significa imparare a riconoscerla, raccontarla e, soprattutto, attribuirle correttamente valore. La terza edizione del Brescia Mineral Show rappresenta dunque un’altra occasione per avvicinare pubblico e appassionati a quella cultura della conoscenza che costituisce il primo passo verso una maggiore consapevolezza anche nel mondo delle gemme e del gioiello.

147/2026|APPUNTI DEL GIORNO|17 Settembre 2026 – S. Roberto Ballarmino