“A Milano la guerra finisce con la liberazione della città, il 25 aprile.
C’è l’ansia e l’urgenza di ricominciare a vivere. Si deve riprendere il lavoro, per riaprire fabbriche laboratori, negozi, uffici. Ma bisogna prima ricostruire un ambiente e ricreare le condizioni indispensabili alla vita.
Per fare questo è necessario mettersi insieme e vedere quali sono le cose più urgenti da fare, da dove si deve cominciare e come si devono affrontare i primi problemi.
Il sistema delle corporazioni è scomparso, travolto e cancellato.
Ciascuno è abbandonato a sé stesso, nessuno sa cosa fare, dove rivolgersi, come riprendere una attività regolare, da dove iniziare per ricominciare a lavorare.
Il nostro settore è quello che, in questa situazione di totale disorientamento e di impensabili difficoltà, si trova nelle condizioni peggiori. È l’unico che, per legge, non può riprendere alcuna attività. Infatti sono ancora in vigore il R.D.L. 3 settembre 1941, n. 882 ed il R.D.L. 17 ottobre 1941, n. 1330 che vietano la vendita sul mercato interno e l’esportazione dell’oro, dell’argento e di tutti gli altri preziosi e che prevedono sanzioni pesanti .
In questo momento e per queste urgenti e gravissime necessità, che devono essere immediatamente risolte, nasce l’Associazione Orafa Lombarda.
Un gruppo di dieci uomini di buona volontà e di provata capacità nel proprio campo, uniti anche da esperienze e sofferenze politiche vissute nei momenti più duri e più neri, già con incarichi in vari organi provvisori, si uniscono convinti della assoluta necessità di creare qualcosa che possa richiamare e riunire tutte le forze disperse, per dare una forma e un’unità sindacale a questa Categoria che ha bisogno di avere qualcuno che la rappresenti, che l’aiuti e la guidi.
Danno vita ad un Comitato Promotore che comincia a riunirsi per studiare un programma concreto e attuabile, creare un’Associazione e vedere le prime cose più urgenti da fare, quali i programmi, le azioni, lo statuto.”
Inizia in questo modo, con una grande forza di volontà, con la certezza che l’unione, la solidarietà vince su tutto, la grande avventura dell’Associazione Orafa Lombarda l’organizzazione di rappresentanza imprenditoriale, che ha festeggiato, lo scorso 2 dicembre i suoi primi 70 anni di storia.
Presieduta da Andrea Sangalli, raggruppa attualmente oltre 600 aziende in rappresentanza dell’intera filiera orafa del territorio milanese e lombardo e non solo, rappresentando da un biennio anche gli orologiai riparatori dell’intero territorio nazionale.
Nel corso della propria storia, AOL, ha visto alla guida personaggi di grande spessore non solo politico ma anche umano, che hanno lasciato un’impronta importante nel comparto lombardo e nazionale. Personalmente ho avuto il piacere di apprezzare, lavorando con loro a stretto contatto di gomito, Lorenzo Buccellati, già presidente di Federdettaglianti, e Emanuele De Giovanni, presidente di Confedorafi.
Traguardi e successi che nel corso di 70 anni di storia non sono mancati e che sono stati raccontati nel corso di una memorabile cena, organizzata per celebrare questa importante tappa, ove era palpabile, tra i numerosissimi partecipanti, lo spirito dei 10 pionieri che hanno dato vita all’Associazione.
Spirito che il Presidente, Andrea Sangalli, ha voluto sottolineare nel suo intervento evidenziando come l’Associazione abbia percorso molta strada e costruito insieme alle imprese associate la sua identità, condividendone i valori, oltre a generare un impegno sindacale concreto e fornendo quale organismo di rappresentanza una visione dell’impresa orafa quale portatrice di progresso e sviluppo per la società lombarda.
Nel corso della serata sono stati premiati Emanuele De Giovanni e Giovanni Songa, in segno di stima per l’impegno profuso a favore dell’Associazione.
E questo è solo l’inizio di una lunga storia…..
Steven Tranquilli
