Roma, 20 Giugno 2025 – In un contesto economico segnato da incertezza e rallentamento, il comparto della gioielleria e orologeria di alta gamma si conferma tra i più solidi e capaci di adattarsi ai cambiamenti. È quanto emerge dal Monitor Altagamma–Bain, presentato ieri 19 giugno a Milano, che analizza l’andamento globale dei beni personali di lusso: nel primo trimestre 2025 il settore ha registrato una contrazione tra il -3% e il -1%, dopo la chiusura in lieve calo del 2024 a quota 364 miliardi di euro. Le previsioni per l’intero anno rimangono incerte, ma le prospettive di medio termine restano incoraggianti, grazie all’arrivo di circa 300 milioni di nuovi potenziali consumatori entro il 2030, come evidenziato dal presidente di Altagamma, Matteo Lunelli. All’interno di questo scenario globale, la gioielleria si distingue per la sua tenuta e la capacità di continuare ad attrarre una clientela internazionale sempre più esigente. Mentre categorie come pelletteria, vini o orologeria tradizionale mostrano segni di rallentamento, il gioiello continua a rappresentare un bene rifugio emotivo e simbolico, scelto per celebrare momenti unici e costruire valore nel tempo. Uno dei messaggi più forti emersi dallo studio riguarda la trasformazione profonda del retail di lusso. I consumatori cercano oggi esperienze coinvolgenti, personalizzate, autentiche. Non acquistano solo un prodotto, ma vivono un momento, un racconto, una relazione. Questo vale in particolare per il mondo della gioielleria, dove la storia dell’oggetto, la competenza dell’addetto alla vendita, l’atmosfera del punto vendita e la relazione umana sono parte integrante del valore percepito. Come sottolineato da Bain & Company, i brand stanno già investendo nel rafforzamento del contenuto esperienziale: ambientazioni più immersive, team creativi rinnovati, digitalizzazione intelligente, clienteling evoluto e percorsi d’acquisto su misura. Per gli operatori italiani del dettaglio, questa non è una rivoluzione da rincorrere, ma una naturale evoluzione: da sempre la cura artigianale, l’ospitalità e la relazione personale sono nel DNA delle nostre botteghe e gioiellerie.
In un contesto dove anche i consumatori più abbienti (UHNWI) diventano selettivi e chiedono motivazioni autentiche per spendere, rafforzare i fondamentali del retail significa giustificare il premium price con contenuti culturali, emozionali e relazionali.
Un’altra leva concreta a disposizione degli operatori per rafforzare la competitività del proprio punto vendita è il Tax Free Shopping in un contesto ove il turismo rappresenta sempre più una leva strategica per le nostre attività. La recente convenzione siglata da Confcommercio con Global Blue consente agli associati di offrire il rimborso IVA ai clienti extra-UE senza costi iniziali o commissioni per il primo anno.
Secondo i dati di Global Blue, il settore gioielleria e orologeria registra una spesa media per acquisto tax free di 7.750 euro, con una crescita del +38% rispetto al 2019. I turisti statunitensi coprono il 27% delle vendite, mentre anche paesi come il Regno Unito, il Medio Oriente e il Sudest asiatico continuano a mostrare grande interesse per l’alta gamma italiana.
Oggi ogni acquisto effettuato da un turista non è solo un atto di vendita, ma un canale diretto di export e una forma efficace di promozione internazionale del Made in Italy come è solito affermare il presidente di Federpreziosi, Stefano Andreis. Offrire un’esperienza d’acquisto agevolata, fluida e di alto livello è fondamentale per fidelizzare il cliente globale e trasformare il turismo in valore economico duraturo.
Per il dettaglio orafo italiano, la sfida nei prossimi mesi sarà duplice: rafforzare il proprio presidio esperienziale nei confronti di un pubblico evoluto e sensibile, e sfruttare strumenti concreti come il Tax Free Shopping per aumentare la competitività e aprirsi a nuove opportunità di mercato.
La gioielleria italiana possiede tutte le qualità richieste dal lusso contemporaneo: autenticità, storia, maestria e bellezza. Valorizzarle nel punto vendita, integrando servizio, relazione e tecnologia, è oggi il miglior investimento per continuare a far brillare il Made in Italy anche in tempi di cambiamento.
