CHIARIMENTI SUL REVERSE CHARGE PER GLI ORAFI

Roma, 24 Settembre 2025 – Con la risposta n. 13 del 22 settembre 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito l’ambito di applicazione del meccanismo dell’inversione contabile (reverse charge) nelle cessioni di materiale d’oro e di prodotti semilavorati. In particolare, è stato precisato che mollette per orecchini, moschettoni, castoni e chiusure per bracciali – pur presentando una struttura apparentemente finita ma destinata a essere utilizzata in attività di montaggio o incastonatura per la realizzazione di gioielli – non possono essere considerati semilavorati. Tali beni devono quindi essere trattati come prodotti finiti e, di conseguenza, per le relative cessioni non si applica il reverse charge: l’IVA deve essere assolta secondo le regole ordinarie.
L’Agenzia ha ribadito che il meccanismo dell’inversione contabile, previsto dall’art. 17, comma 5, del DPR 633/1972, riguarda esclusivamente i beni auriferi qualificabili come semilavorati di purezza pari o superiore a 325 millesimi, cioè quei prodotti destinati a successive lavorazioni industriali. Secondo quanto stabilito dal DPR n. 150 del 2002, rientrano in questa categoria i beni che, pur avendo una struttura finita o semifinita e la purezza richiesta, non hanno una funzione autonoma e sono destinati a essere incorporati in oggetti più complessi. In questa prospettiva, va ricordato che il decreto legislativo n. 211 del 2024 ha ampliato l’ambito dei beni soggetti a reverse charge, includendo anche i semilavorati d’oro, i rottami di gioielli ceduti per fusione e affinazione, i beni d’oro usati destinati alla trasformazione industriale e le polveri o paste contenenti oro, valutate in base al loro contenuto aurifero. La posizione dell’Agenzia, tuttavia, non è nuova. Già con la risoluzione n. 161/E del 2005 era stato chiarito che componenti come le montature di anelli o le chiusure per collane e bracciali non potevano essere qualificati come semilavorati, bensì come prodotti finiti, poiché hanno già completato il loro processo produttivo, non necessitano di ulteriori trasformazioni industriali e svolgono una funzione autonoma.