COLLEGAMENTO POS E CORRISPETTIVI: CHIARIMENTIPRATICI

Roma, 9 Dicembre 2025 – A partire dal 1° gennaio 2026 per gli esercenti che emettono scontrini o ricevute fiscalizzate diventa obbligatorio collegare ogni strumento di pagamento elettronico, come i POS, con lo strumento utilizzato per memorizzare e trasmettere i corrispettivi, cioè generalmente il registratore telematico. L’adempimento consiste nell’accedere all’area riservata “Fatture e Corrispettivi” e registrare il codice identificativo di ogni POS, associandolo al codice del registratore telematico già presente nell’anagrafica dell’esercente. Le stesse funzionalità saranno disponibili anche per chi utilizza la procedura web dell’Agenzia per memorizzare e trasmettere i corrispettivi senza RT. La questione che sta generando  il  maggior numero di  domande riguarda il termine entro cui effettuare questo collegamento, poiché il provvedimento parla di quarantacinque giorni. È importante precisare che il periodo di quarantacinque giorni non decorre dal 1° gennaio 2026, ma dalla data in cui l’Agenzia renderà disponibile il servizio telematico per l’abbinamento. La stessa Agenzia ha anticipato che il servizio sarà attivato nei primi giorni di marzo 2026, e che la data esatta sarà comunicata sul sito istituzionale: sarà quella data a costituire il primo giorno da cui iniziano a contarsi i quarantacinque giorni entro i quali tutti i POS già attivi, o attivati nel mese di gennaio 2026, dovranno essere registrati. In altre parole, un esercente che dispone già di un POS al 1° gennaio 2026 non deve fare nulla fino a quando l’Agenzia non metterà a disposizione il servizio e solo da quel momento avrà quarantacinque giorni di tempo per adempiere. Una volta superata questa fase iniziale, entrerà a regime una nuova tempistica che riguarda esclusivamente i nuovi POS attivati dal 1° febbraio 2026 in avanti. In tali casi la registrazione dovrà essere effettuata a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità del POS e, comunque, entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Questo meccanismo serve a graduare l’obbligo sulla concreta messa in funzione del dispositivo di pagamento, evitando scadenze uniformi scollegate dal momento in cui l’esercente inizia a ricevere pagamenti elettronici tramite quel POS. Resta fermo che l’omesso collegamento è soggetto a sanzioni previste dall’articolo 36 del decreto legislativo 173/2024 e che eventuali variazioni dei POS o dei registratori telematici dovranno essere aggiornate con la stessa procedura informatica entro i termini previsti.

Immagine: IA