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COMPRO ORO: DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL VIA LIBERA AL PROVVEDIMENTO

Roma 25 maggio 2017 – Nella serata di ieri Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva, dopo l’esame delle competenti Commissioni parlamentari, il decreto legislativo “Disposizioni per l’esercizio dell’attività di “compro oro” in attuazione dell’articolo 15, comma 2, lettera l), della legge n.170 del 2016” che introduce una nuova disciplina per l’attività di compravendita di oggetti preziosi usati. Il decreto delinea, come sottolineato nella nota del Consiglio, una disciplina ad hoc al fine di monitorare il settore dei “compro oro” e di censirne stabilmente il numero e la tipologia. L’obiettivo è quello di contrastare sempre più efficacemente le attività criminali e i rischi di riciclaggio riconducibili alle attività di compravendita di oro e oggetti preziosi usati non praticate da operatori professionali.

Attendiamo ora” dichiara il presidente di Federpreziosi Confcommercio Giuseppe Aquilinodi conoscere il testo completo, auspicando che in esso siano state recepite le osservazioni che abbiamo presentato in merito alla necessità di disporre di strumenti chiari e puntuali che consentano di censire stabilmente il numero e la tipologia degli operatori che svolgono tale attività e la cui assenza ha sin qui impedito un monitoraggio strutturato del fenomeno.”

“A tale proposito” ricorda Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi Confcommercio “abbiamo indicato come soluzione la creazione di uno specifico codice A.T.E.C.O., che risulta valido non solo per una valutazione statistica, ma anche per disporre di elementi che consentono una puntuale profilazione delle attività. Conseguentemente, l’iscrizione al Registro degli operatori compro oro previsto dall’art. 3 del decreto legislativo andrebbe riservata agli operatori a cui è attribuito tale codice di attività, fermo restando l’obbligo di segnalazione di operazioni sospette anche per gli operatori che svolgono attività di permuta di oggetti preziosi usati in modo occasionale ed esclusivamente in via accessoria rispetto all’attività principale.”

I principali interventi previsti dal decreto legislativo riguardano:

– l’istituzione di un registro degli operatori compro oro professionali per i quali il possesso della licenza di pubblica sicurezza costituisce requisito indispensabile;

– l’obbligo per gli operatori professionali in oro, diversi dalle banche, di iscrizione nel suddetto registro per lo svolgimento dell’attività;

– la previsione di specifici obblighi di identificazione del cliente e di descrizione, anche mediante documentazione fotografica, dell’oggetto prezioso scambiato;

– la piena tracciabilità delle operazioni di acquisto e vendita dell’oro. I compro oro sono obbligati a dotarsi di un conto corrente dedicato alle transazioni finanziarie eseguite in occasione di tali operazioni;

– la previsione di apposite sanzioni, con particolare riferimento all’esercizio abusivo dell’attività (ad esempio in caso di mancata iscrizione nel suddetto registro).

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