L’esempio della romana Cristiana Perali
considerazioni di Steven Tranquilli
Nel pieno del clima natalizio che si respira in questi giorni nella Capitale, Cristiana Perali, artigiana a 360° come ama definirsi, domenica 9 dicembre ha invitato amici e clienti per festeggiare il IX° anniversario dell’apertura del suo punto vendita. Un evento così importante da essere festeggiato vi domanderete? Certamente, se parliamo dell’erede di una famiglia di orafi orologiai che nasce nel lontano 1907, assidua frequentatrice degli incontri di formazione e di aggiornamento organizzati dall’Associazione Regionale Romana Orafi e da Federpreziosi che crede fermamente nel valore della comunicazione. Cristiana ha fatto tesoro di ogni parola, di ogni slide proiettata in aula tanto da non rimanere ferma alla parte teorica ma riportando sul campo gli insegnamenti di Leonardo Cilia, i suggerimenti di Daniela Saibene o gli inviti a parlare di cultura del gioiello dell’appassionato Claudio Franchi, storici interlocutori per la formazione nell’ ambito associativo di confcommercio.
Difatti non passa settimana senza che Cristiana non proponga iniziative tra le più varie, per attirare presso di se i suoi clienti più affezionati per mostrare quei gioielli ove non solo il contrasto tra lucido e satinato, la ricerca di soluzioni innovative ma sempre nel solco della tradizione rendono unici le sue creazioni. Il tutto in un clima di amicizia e di serenità ove il dialogo, la conversazione fanno da cornice. Al di là della vendita, seppure significative in un momento di stallo, vi è la volontà di ripresentare il gioiello nella sua vera essenza, quella dell’esclusività. E’ questa l’immagine che Cristiana vuole dare di sé, del suo atelier.
Un artigiano designer che ama parlare di gioielli con un entusiasmo non comune quasi coinvolgente come lo sono le sue iniziative. Cristiana sta reagendo ad una contrazione delle vendite mostrando il suo lato migliore, quello della creatività comunicando attraverso una semplice mail gli eventi che organizza ma ad una sola condizione che si parli dell’azienda e si coinvolga il territorio in cui opera. La storica Via dei Banchi Vecchi angolo tra i più suggestivi di Roma. Se ogni giorno deve essere una sfida, afferma la dinamica Cristiana, dobbiamo affrontarla con coraggio e determinazione, forti della nostra passione e delle risorse in termini di esperienze che ognuno di noi può offrire rispetto al contesto in cui si trova. Via dei banchi vecchi e la sua associazione di strada, al di là delle esperienze strettamente personali, sono il preludio ad un sistema di rete di imprese ove insieme si raggiungono obiettivi che l’ individualismo, purtroppo ancora imperante nel commercio, difficilmente consentono di raggiungere. L’imperativo, prosegue Cristiana, è comunicare, facendo tesoro dei tavoli di confronto che sono le associazioni provinciali e nazionali”.
Dire, fare, comunicare, esserci sono oramai imperativi per tutti ………. pena l’estinzione

