11 Novembre – Il 35,6% dei consumatori, anche in provincia di Ragusa, ha avuto occasione, almeno una volta nella vita, di acquistare prodotti illegali, contraffatti o servizi erogati da parte di soggetti non autorizzati. Con questi termini si intende l’acquisto di prodotti con false griffe, contraffatti, con un marchio non originale, imitazione degli originali, lo scarico da Internet di musica, film, videogiochi, in qualche modo pirata o il noleggio e l’acquisto irregolare di film o videogiochi, l’utilizzo di servizi (anche di natura professionale) prestati da soggetti senza i regolari permessi (come può essere ad esempio una guida turistica abusiva.
Tra i consumatori che almeno una volta nella vita hanno acquistato prodotti o servizi illegali, il 71,9% lo ha fatto anche nel 2013. Ciò significa che un consumatore su quattro (il 25,6%) dichiara di avere acquistato nell’anno in corso almeno una volta un prodotto o un servizio illegale. Tra i prodotti acquistati in qualche modo “fuori dalle regole” spiccano quelli dell’abbigliamento (41,2%), gli alimentari, bevande incluse (28,7%), gli occhiali (26,7%), la pelletteria (26,9%), le scarpe e calzature (21%), i profumi e i cosmetici (18,1%), i farmaci (15,6%) e i prodotti parafarmaceutici (14,9%), spesso acquistati su siti Internet non italiani.
Per sensibilizzare chi di competenza sui fenomeni dell’abusivismo e della contraffazione anche a Ragusa, questa mattina, è stata celebrata la giornata nazionale voluta da Confcommercio sul tema “Legalità, mi piace!”. Nella sala assemblee di Commerfidi, i quadri dirigenti dell’associazione di categoria a livello provinciale hanno avuto modo di assistere, in diretta streaming, agli interventi del presidente nazionale Carlo Sangalli, del ministro dell’Interno Angelino Alfano, del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato oltre che del generale Pasquale Debidda della Guardia di Finanza. A tenere una conferenza stampa a livello locale, invece, sono stati i vicepresidenti provinciali Confcommercio Ragusa, Enzo Buscemi e Antonio Prelati, in rappresentanza del presidente provinciale Sergio Magro, il presidente Commerfidi Ragusa, Salvatore Guastella, alla presenza del commissario straordinario della Camera di commercio, on. Sebastiano Gurrieri, del dirigente del commissariato Ps di Vittoria, Rosario Amarù, e del maggiore Massimiliano Pacetto, comandante del nucleo di polizia tributaria del comando provinciale della Guardia di Finanza. “Siamo qui oggi per ribadire con forza – hanno spiegato Buscemi e Prelati – quali sono i rischi per la salute e i danni per l’economia causati dall’incremento del fenomeno dell’abusivismo e della contraffazione. Tutto ciò determina, altresì, situazioni di concorrenza sleale che, in un momento del genere, risultano particolarmente gravosi per le imprese serie e in regola”. “Questa iniziativa – ha aggiunto Guastella – rafforza l’etica delle persone e quindi anche del commercio. Rafforza l’idea che dietro il sacrificio quotidiano non soltanto degli imprenditori ma dei dipendenti oltre che di tutta la gente, le istituzioni hanno attenzione ai comportamenti, alla famiglia, alle imprese e, quindi, anche all’etica. Perché è chiaro che l’illegalità, oltre che un reato, è un atteggiamento illecito verso chi opera bene”. Il commissario Camcom Gurrieri ha ricordato gli sforzi compiuti dall’ente camerale per combattere la piaga della contraffazione soprattutto nel campo dell’agroalimentare ed ha annunciato l’utilizzo di misure ancora più stringenti in sinergia con gli altri enti competenti e le forze dell’ordine. Il commissario Ps Amarù ha sottolineato come essenziale, in questo percorso, risulta essere il supporto che può arrivare dalle associazioni di categoria ma anche attraverso le segnalazioni provenienti dalla gente comune. Infine, il maggiore Pacetto ha illustrato quale il supporto delle Fiamme gialle nel contrasto ai fenomeni oggetto di analisi nel corso della giornata. “L’area iblea si attesta sugli standard nazionali per quanto riguarda abusivismo e contraffazione – ha proseguito il maggiore Pacetto – non raggiungiamo i picchi di zone tristemente famose come la Campania piuttosto che l’alta Toscana ma per quanto riguarda la commercializzazione si tratta di cifre assolutamente in linea con quelli del resto d’Italia. Ci sono poi alcuni settori che toccano più da vicino questo territorio. Per esempio la contraffazione e la commercializzazione nell’agroalimentare. Sappiamo che, soprattutto nella zona ipparina, con la presenza del mercato ortofrutticolo, la contraffazione con prodotti che arrivano dall’estero spacciati per prodotti italiani è fortissima. Non assistiamo probabilmente in provincia di Ragusa ad un mercato della produzione della contraffazione quanto piuttosto alla commercializzazione. Come Guardia di Finanza siamo in prima linea e faremo di tutto per aiutare gli imprenditori onesti, per tutelare lo Stato e soprattutto la salute dei cittadini”. Alla giornata odierna hanno partecipato anche il direttore provinciale Confcommercio, Emanuele Brugaletta, il direttore generale Commerfidi, Giuseppe Traina, con i presidenti dei sindacati di categoria aderenti a Confcommercio.
Ragusa, 11 novembre 2013
Il presidente provinciale Confcommercio Ragusa
Sergio Magro
Ufficio Stampa Giorgio Liuzzo
