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CONTANTI. EMENDAMENTO AL DECRETO MILLEPROROGHE DEL LIMITE DEL CONTANTE

Contanti. Un emendamento al Decreto Milleproroghe sull’innalzamento del limite dei contanti è stato approvato nella nottata dalle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera. Il termine per la conversione in legge scadrà il prossimo 28 febbraio e presumibilmente, oltre che auspicabilmente, nell’iter previsto attraverso i passaggi alla Camera e al Senato non dovrebbero intervenire modifiche.
Il via libera consentirà di poter effettuare – sino al gennaio 2023 – pagamenti in contanti fino a 2.000,00 euro. Fino a quel momento, il limite resta invariato in 999,99 euro. L’emendamento è stato presentato da #Confcommercio su pressante sollecitazione del Presidente Federpreziosi Giuseppe Aquilino, che ha così commentato: “La limitazione alla circolazione dei contanti è una misura che, seppur giustificata con la lotta all’evasione fiscale, continua a sollevare – non solo tra le nostre fila – molti dubbi sia in termini di efficacia sia in termini di rispetto della libertà di scelta, di privacy e di inclusione dei cittadini. D’altronde, è un dato di fatto oramai acclarato che l’evasione fiscale non si argina con provvedimenti estemporanei. La tanto auspicata rivoluzione cashless stenta a decollare malgrado incentivi quali il cashback di Stato, la lotteria degli scontrini o quant’altro. La categoria degli orafi nelle sue diverse componenti – dal dettaglio alla produzione – ha dimostrato una “disponibilità responsabile” senza mai esitare nel segnalare provvedimenti talvolta contradditori e spesso insufficienti che hanno messo il bastone tra le ruote creando disorientamento e una caccia all’untore.
A quanto può servire ritornare nuovamente al limite di utilizzo di 1.000,00 euro dal gennaio del prossimo anno? Il rapporto con monete e banconote appare tutt’altro che in crisi e non sarà questo abbassamento di soglia a spingere i nostri concittadini ad essere cashless.” Ribadisce ancora una volta il presidente Aquilino “oggi il fisco ha a disposizione tutti i movimenti bancari e i redditi dichiarati di ciascuno di noi. Se vuole trovare discrepanze tra gli uni e gli altri ha occhi per vedere da lontano e con precisione. Senza bisogno di tenere al guinzaglio le banconote”.

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