11 febbraio- Sul Sole 24 ore in edicola, secondo l’UAMI, l’agenzia della proprietà intellettuale che sostiene la lotta alla contraffazione attraverso l’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale“complessivamente a causa della contraffazione la Ue registra un calo delle vendite di articoli di gioielleria e orologeria pari al 13,5 % e una diminuzione per borse e valigie del 12,7 per cento. Andando nel dettaglio, sul fronte gioielleria e orologi, l’industria europea perde ogni anno 1,9 miliardi per i falsi che circolano nel mercato Ue. Che si traduce in quasi 15mila posti di lavoro in meno in un settore che ne vede, legalmente, 100mila (80mila tra anelli e bracciali e 20mila tra le lancette).
E quanto “soffre” il comparto italiano?
Parecchio, rispetto agli altri Paesi Ue. L’Italia è, infatti, il maggior produttore di articoli di gioielleria nella Ue: 5 miliardi di euro ogni anno (dietro di noi, Francia, Germania e Belgio, con circa, rispettivamente, 1,3 miliardi). Per effetto della contraffazione, gioielleria e orologeria “Made in Italy” perdono, ogni anno, 400 milioni di euro che potrebbero dare vita a 3.400 posti di lavoro in più”.

