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CORONAVIRUS : PROTOCOLLO SU SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Il Protocollo, siglato stamane tra Governo e parti sociali, tra cui Confcommercio attraverso Rete imprese Italia, tiene conto di quanto emanato dal Ministero della Salute per il contenimento del COVID – 19, nel periodo 11 – 25 marzo 2020 contiene linee guida per le aziende di produzione e per agevolarle nell’adozione di misure anti-contagio nei luoghi di lavoro e la salvaguardia della tutela della salute dei lavoratori.

Sono tredici i punti del “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. Il documento indica le diverse misure di precauzione: si va dagli ingressi in azienda alla gestione delle mense e degli spazi comuni, dai dispositivi di sicurezza alla possibilità di rimodulare le attività fino alla gestione di un eventuale caso di coronavirus.

Pur rimandando alla lettura del testo del protocollo tra le prescrizioni si prevede che le aziende informino
tutti coloro che entrano all’interno degli impianti produttivi – sia lavoratori che fornitori – circa le disposizioni vigenti prescritte dalle Autorità. Inoltre, l’azienda dovrà prevedere modalità atte a regolamentare le modalità di ingresso in azienda, prevedendo l’utilizzo di strumenti per controllare la temperatura corporea dei dipendenti prima dell’inizio del turno di lavoro.
Nel caso uno dei lavoratori dovesse avere una temperatura corporea superiore ai 37,5° centigradi, non gli sarà consentito l’ingresso all’interno degli impianti. I responsabili dovranno quindi seguire le indicazioni previste dal protocollo, mettendo in isolamento il lavoratore e avvisando le autorità sanitarie.
Le aziende dovranno, altresì garantire la pulizia quotidiana degli impianti e la sanificazione periodica degli stessi. Saranno interessati da queste operazioni i locali, gli ambienti, le postazioni di lavoro e le aree comuni e di svago. A fine turno dovranno essere garantite la pulizia e la sanificazione di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi.
L’azienda dovrà fornire ai dipendenti adeguati strumenti per l’igiene personale, e in particolare delle mani. Per quel che riguarda, invece, gli strumenti di protezione individuale (mascherine e guanti), le aziende dovranno attenersi alle indicazioni dell’OMS o, in caso fosse impossibile reperire materiale idoneo, si potranno utilizzare anche mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni delle autorità sanitarie.
L’accesso agli spazi comuni dovrà essere contingentato, così da garantire il rispetto delle norme previste dal DPCM. Si potrà disporre la chiusura di tutti i reparti diversi da quelli di produzione (ricorrendo, ove necessario, a una rimodulazione dei livelli produttivi) e favorire il ricorso allo smart work, o comunque al lavoro a distanza. Vanno limitati gli spostamenti all’interno dei vari reparti dell’azienda, mentre non sono consentite riunioni in presenza e devono essere annullate e rimandati tutti gli eventi già in calendario.

PROTOCOLLO SICUREZZA

 

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