CRIMINALITÀ A RIMINI: LA MISURA È COLMA DA TEMPO

Roma, 18 Novembre 2025 – L’ennesimo episodio di cronaca nella provincia di Rimini riporta al centro dell’attenzione una situazione che per i gioiellieri del territorio è ormai diventata insostenibile. A parlare è Giovanni Pedrosi, storico gioielliere di Santarcangelo di Romagna: “Sono diventato un abbonato ai ladri”,  racconta con amarezza dopo aver subito l’ennesimo furto. Come se non bastasse, alla violenza del colpo si aggiunge la beffa dell’assicurazione, sempre più riluttante a coprire l’attività perché considerata “troppo esposta” e dunque eccessivamente rischiosa. Quella di Pedrosi non è una storia isolata: è la fotografia di ciò che accade da troppo tempo a Rimini e in tutta la provincia, un fronte che si presenta come inarrestabile e che continua a riempire le pagine della cronaca locale. Una categoria che si sente assediata e impotente, in un contesto che – rispetto ad altre zone del Paese – appare particolarmente vulnerabile. Onelio Banchetti, Presidente di Federpreziosi Confcommercio della provincia, non si rassegna e torna a lanciare un appello accorato: “Oltre alla certezza della pena, serve più protezione, serve che le autorità rispondano con maggiore tempestività. Abbiamo rivolto appelli su appelli, ma continuiamo a non vedere segnali concreti. Chiediamo almeno che il numero unico di emergenza, il 112, consenta interventi più rapidi: la richiesta di informazioni all’interlocutore fa perdere minuti preziosi, e quei minuti sono esattamente ciò che permette ai malviventi di colpire e fuggire”. E aggiunge: “Viviamo tutti nella paura. Portare avanti un’attività frutto di sacrifici enormi è diventato un rischio quotidiano”. I numeri confermano un quadro nazionale in peggioramento: secondo l’indagine pubblicata da Il Sole 24 Ore lo scorso 3 novembre, nel 2024 i delitti denunciati alle autorità hanno raggiunto quota 2,38 milioni, in crescita dell’1,7% rispetto al 2023 e del 3,4% sul 2019. È il quarto anno consecutivo di aumento e il secondo oltre i livelli pre-Covid. Un trend che riguarda soprattutto la micro-criminalità, quella che colpisce negozi, attività commerciali e cittadini. Eppure, per la provincia di Rimini – storicamente tra i territori più colpiti – i dati ufficiali mostrano un lieve miglioramento: dopo anni passati sul podio delle aree più esposte, nel 2024 si è registrata una discesa, proseguita anche nel 2025, che ha portato Rimini al quinto posto in Italia. Un miglioramento statistico che, tuttavia, non trova riscontro nella percezione e nei racconti degli operatori, ancora una volta faccia a faccia con furti, danneggiamenti e spregiudicatezza crescente. Ora, ancora una volta, la parola passa alle Istituzioni. Perché la misura, per chi ogni giorno alza la serranda con il timore di essere il prossimo bersaglio, è colma da tempo

Immagine: IA