Il 9 e 10 Novembre 2013 si sono riuniti i rappresentanti delle Associazioni territoriali che fanno parte del Consiglio Direttivo di Federpreziosi. E’ stata occasione di rafforzamento dell’intesa professionale e personale in un particolare clima di costruttivo confronto
“Riunione di famiglia” a Ragusa. In un certo senso è esattamente questo il clima che si è respirato durante il fine settimana del 9 e 10 Novembre nel capoluogo ibleo, dove si sono ritrovati per il consueto incontro di fine anno i rappresentanti territoriali di Federpreziosi, componenti il Consiglio Direttivo. Determinanti sono state l’attenta ed accurata regia di Vincenzo Buscemi, Presidente degli orafi della Provincia e la scenografica cornice del barocco ragusano, ma un ruolo determinante lo ha giocato lo spirito amichevole che ha caratterizzato l’incontro e che ha dato la misura dell’affiatamento professionale e personale che si è creato in Fedepreziosi.
Un gratificante risultato ottenuto in questi ultimi anni di intenso lavoro svolto per un sempre maggiore coinvolgimento di tutti gli appartenenti alla Federazione, che ha trovato un’evidente espressione nella “due giorni” ragusana. Come ha tenuto a sottolineare il Presidente Giuseppe Aquilino “Non si è trattato solo del momento ufficiale per la valutazione del lavoro fatto, la programmazione delle iniziative da intraprendere, l’analisi della situazione del mercato, ma anche per un sano e aperto confronto di esperienze tra colleghi determinati a dare nuovo slancio al comparto che – in un momento in cui le difficoltà, anche per quanto riguarda le vendite, si sono particolarmente acuite – deve avere come priorità seri interventi strutturali.
“Essenziale per la definizione delle strategie da studiare e da porre in essere è la conoscenza e l’analisi dei dati di mercato” ha proseguito il presidente Aquilino “e, pertanto, continueremo a richiedere attraverso un questionario diretto ai nostri colleghi associati una serie di informazioni utili ad una mappatura. Il successo ottenuto negli anni passati lascia ben sperare in positivi riscontri”.
Particolarmente attenta è stata l’analisi delle proposte legislative all’esame dei due rami del Parlamento e gli eventuali emendamenti tesi ad evitare ricadute negative sul comparto. La generale convinzione che una maggiore trasparenza del mercato e del ruolo degli operatori sia una delle leve indispensabili per il rilancio si è confermata nell’assenso unanime alla proposta del Presidente Aquilino di richiedere l’adesione all’UNI, adesione dalla quale le organizzazioni potranno certamente trarre concreti benefici. Un’ulteriore riprova si è avuta nell’attenzione con cui il Direttivo, riunito presso la sede Confcommercio di Ragusa, si è soffermata sulla giornata organizzata per il giorno successivo dal sistema Confederale sul tema della legalità e sulle proposte per contrastare abusivismo commerciale e contraffazione, che persistono a dispetto di ogni normativa. “Vere e proprie piaghe” ha ribadito il direttore di Federpreziosi Steven Tranquilli “alle quali si aggiungono le attività illecite che si celano dietro l’insegna di attività di alcuni compro oro: anche questo è un fenomeno che non accenna a diminuire, malgrado le azioni di contrasto delle Forze dell’Ordine e, in particolare, della Guardia di Finanza. Le conseguenze non solo incidono sul tessuto economico del nostro comparto – e di tutte le attività commerciali in generale – ma possono avere implicazioni negative e pericoli anche dal punto di vista della salute. Basta vedere, passeggiando per qualsivoglia centro di qualsivoglia città o cittadina, quanti sono i venditori di bigiotteria priva di ogni riferimento ai materiali utilizzati e al contenuto, a dispetto di ogni norma cui sono obbligati gli operatori orafi. Secondo i dati forniti dalle Fiamme Gialle, dall’inizio del 2013 ad oggi sono stati ben 103.588 i sequestri di orologi e di monili privi delle indicazioni previste o, peggio, realizzati con materiali dannosi per la salute e tuttavia il fenomeno persiste con grande evidenza. Qualche risultato in più lo si potrebbe forse ottenere con l’istituzione di presidi permanenti e controlli più frequenti anche da parte delle Polizie municipali. Pensieri e riflessioni sull’argomento sono state raccolte in un documento – una sorta di linee guida – destinato alla stampa per una comunicazione univoca del comparto nelle riunioni provinciali sull’argomento previste all’indomani della riunione del Direttivo.
E l’importanza della comunicazione interna ed esterna è stata ribadita da tutti i consiglieri in fase di analisi del numero e del contenuto delle notizie diffuse dalla Federazione in forma di comunicati stampa, circolari, rassegna stampa di settore e newsletter riassuntive dei contenuti di maggior rilevanza del sito web federale.
Soddisfatto il Presidente provinciale Vincenzo Buscemi: “Condividere l’organizzazione di un incontro tra i colleghi è stata per me un’esperienza umana molto forte poiché, oltre a rafforzare la coesione tra le territoriali che la Federazione rappresenta, ho avuto la possibilità di far conoscere le peculiarità della mia provincia in un clima estremamente familiare e informale. D’altronde, la nostra Federpreziosi, al di là dell’essere un organismo di rappresentanza di noi imprenditori, è un luogo di aggregazione e condivisione. E questo grazie anche al lavoro che sta svolgendo il Presidente Aquilino”.
