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EMERGENZA CORONAVIRUS PROVVEDIMENTI PIÚ DURI PERCHÉ DURI DI MENO

Roma, 12 marzo 2020 – Se pure ormai ampiamente preannunciato attraverso i vari canali dell’informazione, nella tarda serata di ieri è arrivata – dalla voce “in diretta televisiva” del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – la decisione del Governo di rafforzare ed estendere a tutta l’Italia le misure già varate per contenere il pesante bilancio della pandemia COVID-19.

Da oggi chiusura dei negozi in tutta Italia, ad eccezione di quelli di beni di prima necessità e blocco dell’attività lavorativa, ad eccezione delle fabbriche purché operino nel rispetto di precise disposizioni.

Già nei giorni scorsi, per altro, molte gioiellerie avevano già esposto – o si apprestavano a farlo – l’annuncio di chiusura come segno di presa di coscienza e di senso di responsabilità, considerate le allarmanti notizie sulla crescente diffusione del virus.

L’impegno di Confcommercio, ribadito nella mattinata di oggi dal Presidente Carlo Sangalli – è di operare nei confronti delle istituzioni perché “chi chiude sia messo in condizione di non chiudere per sempre e di riprendere quanto prima la propria attività……serviranno misure robuste e risorse robuste: per far fronte ai danni economici, per sostenere la liquidità delle imprese e il reddito di chi lavora”.

DISPOSIZIONI MINISTERIALI cartello chiusura

 

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