Arezzo, 10 maggio 2025 – Stamane, in occasione dell’inaugurazione della 44ª edizione di Oroarezzo, il presidente di Federpreziosi Stefano Andreis, insieme ai presidenti delle altre Federazioni nazionali del settore orafo-gioielliero e ai rappresentanti di IEG-Italian Exhibition Group, ha presentato al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi un dossier sulle principali tematiche di comparto.
Aprendo l’incontro, il Ministro Piantedosi ha voluto sottolineare il valore unico dei gioiellieri nel panorama economico e culturale italiano, riconoscendo come questi professionisti non vendano semplicemente oggetti preziosi, ma vere e proprie emozioni. Ogni gioiello rappresenta un momento speciale, spesso legato ai ricordi più importanti delle persone, diventando simbolo di affetto, di legami familiari e di celebrazioni indimenticabili. Questa capacità di trasformare la materia in emozione è un pilastro del Made in Italy e contribuisce a mantenere alta la reputazione dell’artigianalità italiana nel mondo.
Il Ministro ha assicurato il suo impegno a garantire un costante rinnovamento delle Forze dell’Ordine attraverso l’avvicendamento di coloro che raggiungono l’età della pensione con giovani agenti formati e preparati, così da garantire gli elevati livelli di sicurezza necessari alle attività commerciali e alla serenità delle comunità locali. Consapevole dell’importanza del settore, Piantedosi ha inoltre espresso la propria disponibilità a farsi portavoce delle esigenze dei gioiellieri anche per quelle istanze che non rientrano direttamente nelle competenze del suo dicastero, riconoscendo l’importanza di una collaborazione istituzionale a più livelli per sostenere un comparto così rilevante per l’economia italiana.
Prendendo la parola, Stefano Andreis ha ringraziato il Ministro per l’attenzione e la sensibilità dimostrata, sottolineando l’importanza di ridurre il peso fiscale che grava sugli operatori del settore. In particolare, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di convertire in credito d’imposta la tassa sull’assicurazione, che oggi impone alle imprese un’aliquota del 22,25% (comprensiva dell’addizionale al fondo “antiracket” di un punto percentuale) per magazzini spesso valutati tra 400.000 e 500.000 euro. Questa pressione fiscale, ha spiegato Andreis, obbliga molte attività a sottoscrivere solo coperture parziali, a causa degli elevati costi.
Per affrontare la sfida, Andreis ha proposto un intervento deciso da parte dello Stato per rendere più sostenibili le polizze, introducendo la possibilità di detrarre i premi assicurativi in sede di dichiarazione dei redditi e consentendo alle compagnie assicurative di modulare i premi in base alle misure di prevenzione adottate dalle singole imprese: si creerebbe così un sistema più equo e personalizzato, capace di premiare chi investe in sicurezza.
Il presidente Andreis ha poi voluto rimarcare il ruolo fondamentale del dettaglio nella promozione del Made in Italy nel mondo. Ha sottolineato come i dettaglianti non siano semplici venditori, ma ambasciatori dei valori di eccellenza, qualità e artigianalità che caratterizzano la produzione italiana e rappresentino la prima linea nel consolidare l’immagine del brand italiano, orientando le scelte dei consumatori globali e creando relazioni dirette e di fiducia con la clientela. In tale ottica, ha ribadito l’importanza di sostenere queste attività per preservare il valore e l’autenticità del Made in Italy, vera colonna portante del prestigio italiano nel mondo.
Infine, Andreis ha ricordato l’importanza della sicurezza per il settore, richiamando l’attenzione sul Protocollo d’Intesa in materia di videosorveglianza sottoscritto tra il Ministero dell’Interno e Federpreziosi – attualmente in fase di rinnovo – che rappresenta uno strumento essenziale per garantire la protezione delle imprese e dei lavoratori, favorendo la prevenzione dei crimini attraverso l’installazione di sistemi avanzati di sorveglianza.



