FEDERPREZIOSI A PALAZZO DEI MARESCIALLI

OCCASIONE: L’ASSEMBLEA ANNUALE DELLA FEDERAZIONE

Roma, 10 Giugno 2025 – Guidata dal presidente Stefano Andreis, una delegazione di rappresentanti territoriali e del Direttivo del sistema Federpreziosi Confcommercio, oggi a Roma per l’Assemblea annuale, è stata ospite del Consiglio Superiore della Magistratura su invito dell’Avv. Claudia Eccher, componente laica del Consiglio.

L’incontro ha rappresentato un momento di alto valore istituzionale e simbolico, offrendo l’opportunità di entrare in contatto diretto con una delle massime espressioni della nostra Repubblica, garante dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura. La visita si è svolta presso la sede del CSM, il Palazzo dei Marescialli, oggi intitolato a Vittorio Bachelet, giurista e vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura  assassinato nel 1980 dalle Brigate Rosse. Un luogo che conserva viva la memoria dell’impegno per la democrazia e la legalità e che testimonia quanto alto sia il prezzo della difesa dei valori costituzionali.

“È stata un’esperienza intensa, che ci ha profondamente toccati – ha dichiarato il presidente Andreis -. Entrare in un luogo così rappresentativo della nostra democrazia e delle sue istituzioni ha significato riscoprire, con consapevolezza, quanto siano importanti la trasparenza, la giustizia e la partecipazione attiva alla vita pubblica”.

Durante la visita, la delegazione ha avuto modo di soffermarsi nella stanza riservata al Presidente della Repubblica, che ricopre anche il ruolo di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Qui, la presenza del Tricolore – simbolo per eccellenza dell’unità nazionale – è stata occasione di riflessione condivisa sui valori che esso incarna: la libertà conquistata, la giustizia come fondamento dello Stato di diritto, l’unità come principio irrinunciabile della nostra identità repubblicana.

“Da sempre Federpreziosi ha tra i propri valori fondanti la legalità – ha proseguito Andreis –. Operare nel rispetto delle regole è alla base non solo dell’etica d’impresa, ma anche della coesione sociale. Ecco perché la conoscenza delle istituzioni e dei simboli repubblicani deve essere patrimonio condiviso: solo così possiamo costruire una cittadinanza responsabile e attenta”.

Un momento di confronto si è svolto successivamente nella Sala del Consiglio, dove la delegazione ha potuto approfondire, in un clima di dialogo, il ruolo delle istituzioni nella vita democratica e la rilevanza della legalità come valore comune.

“Il Tricolore non è un semplice ornamento – ha concluso Andreis –: è il segno vivo della nostra storia, della nostra Costituzione e della volontà di essere comunità. Ricordarne il significato, soprattutto in luoghi così simbolici, rafforza in ognuno di noi la consapevolezza del proprio ruolo come cittadino”.