FEDERPREZIOSI E IL FUTURO PER I GIOVANIAL FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO

Roma, 25 Marzo 2026 – A fine maggio saremo chiamati, come Federpreziosi, a partecipare al Festival dell’Economia di Trento, un appuntamento di rilievo internazionale che, con oltre 200 incontri e 600 relatori, rappresenta uno dei principali luoghi di confronto sui grandi cambiamenti economici e sociali. In questo contesto così ampio e articolato, diventa ancora più significativo aver modo di portare all’attenzione il tema del passaggio generazionale nel settore orafo, contribuendo a inserirlo nel dibattito più generale sulle trasformazioni in atto. Non saremo soli in questo percorso: al nostro fianco vi saranno anche i rappresentanti della produzione, a testimonianza di come questa non sia una questione limitata a un singolo ambito, ma un’esigenza condivisa dall’intera filiera orafo-gioielliera. Il tema si inserisce pienamente nella cornice dell’edizione di quest’anno — “Dai mercati ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani” — e richiama una delle sfide più complesse del nostro comparto, storicamente caratterizzato da una forte presenza di imprese familiari. In questo contesto, il passaggio generazionale rappresenta un momento delicato, in cui si intrecciano dimensione imprenditoriale e relazioni personali. Il ricambio, dunque, non è scontato: non sempre le nuove generazioni scelgono di proseguire l’attività e, anche quando ciò avviene, intervengono  il contesto normativo e di mercato che  non sempre favoriscono una transizione agevole. Quando però il ricambio si realizza, porta spesso valore: alla solidità del “saper fare” si affiancano nuove competenze, apertura al digitale, attenzione al design e sensibilità verso sostenibilità e nuovi modelli di consumo. Accanto alla produzione, anche il dettaglio orafo — meno visibile ma centrale nella filiera — vive dinamiche analoghe. Le gioiellerie familiari rappresentano un presidio di fiducia sul territorio e, grazie all’apporto delle nuove generazioni, stanno evolvendo, integrando nuove competenze e modalità di relazione con il cliente. Permangono tuttavia criticità strutturali — pressione fiscale, burocrazia, accesso al credito e carenza di formazione mirata — che rendono il ricambio più complesso. In generale, emerge un quadro articolato ma incoraggiante: i giovani, a prescindere se provenienti da ambiti familiari impegnati nel settore, non rinunciano all’impresa, ma chiedono strumenti, condizioni e riconoscimento. Il settore orafo, in tutte le sue articolazioni, ha quindi l’opportunità — e la responsabilità — di trasformare il passaggio generazionale in una leva strategica per rinnovarsi e restare competitivo.