Roma, 29 Aprile 2026 – Il furto ai danni della gioielleria De Maso di Castelluccio Valmaggiore, in provincia di Foggia, non è solo l’ennesimo episodio criminale a danno di un punto vendita. È un segnale più preciso: quando un’attività viene colpita più volte, il problema non è più episodico, ma strutturale. Nel caso specifico, si tratta infatti di un’ulteriore azione ai danni dello stesso operatore. Un dato che cambia la prospettiva, perché evidenzia una vulnerabilità persistente e difficilmente sostenibile nel tempo per chi lavora nel settore. La questione sicurezza, per le gioiellerie, non riguarda più soltanto il rischio del singolo evento, ma la continuità dell’esposizione. È su questo terreno che si misura oggi la reale capacità di tenuta delle imprese. Come sottolinea il Presidente di Federpreziosi Confcommercio Foggia, Silvio Maria Salvatori, mantenere alta l’attenzione non basta se non si traduce in strumenti concreti e operativi. La percezione di insicurezza che si sta diffondendo tra gli operatori non è un dato astratto: incide sulle scelte, sugli investimenti e, in prospettiva, sulla presenza stessa delle attività sul territorio. Federpreziosi Confcommercio esprime solidarietà ai titolari dell’attività colpita e riconosce il lavoro delle Forze dell’Ordine. Ma il punto oggi è un altro: rafforzare in modo strutturale i meccanismi di prevenzione. In questa direzione si colloca il lavoro per il rinnovo del Protocollo sulla videosorveglianza con il Ministero dell’Interno, in continuità con l’accordo siglato tra Confcommercio e il Viminale nel febbraio 2024. Non si tratta di un adempimento formale, ma di uno strumento che può incidere concretamente sulla capacità di controllo del territorio. Ancora più rilevante è il modello unico di accordo tra sindaci e prefetti messo a punto dal Ministero dell’Interno, che introduce una cornice operativa più chiara per l’integrazione tra sistemi di videosorveglianza pubblici e attività delle Forze dell’Ordine. Qui sta il cambio di strategia: passare da interventi frammentati a un sistema coordinato. Il tema sicurezza, oggi, non si risolve con singole misure, ma con una logica di sistema. È su questo terreno che si gioca la possibilità di garantire continuità operativa alle imprese e mantenere vivo un settore che ha un ruolo economico e sociale ben oltre il singolo punto vendita.
