Roma, 6 Novembre 2025 – Il quadro che emerge dalle ultime rilevazioni sull’andamento del mercato interno continua a fotografare una domanda delle famiglie debole e incerta. Anche a settembre, infatti, la propensione agli acquisti ha mostrato segnali di affaticamento: secondo i dati Istat, le vendite al dettaglio in volume sono diminuite dello 0,5% sul mese e dell’1,4% su base annua. L’Ufficio Studi di Confcommercio sottolinea come i miglioramenti registrati sul fronte occupazionale e il rallentamento dell’inflazione non siano ancora riusciti a tradursi in un effettivo sostegno ai consumi. Il calo degli acquisti, pari allo 0,9% nei primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, è un fenomeno diffuso e trasversale, ma risulta particolarmente evidente nei settori più tradizionali – come abbigliamento, calzature e arredamento – e soprattutto nelle piccole superfici di vendita. È un segnale significativo per un tessuto commerciale che in larga parte si regge proprio su negozi di prossimità e attività indipendenti. In questo contesto, assume un ruolo strategico l’andamento degli ultimi mesi dell’anno, da sempre fondamentali per il commercio. Per il comparto orafo al dettaglio, il periodo natalizio rappresenta storicamente una delle principali occasioni di vendita, grazie al valore simbolico e affettivo del dono prezioso. Tuttavia, l’edizione di quest’anno sarà caratterizzata da due fattori non trascurabili: da un lato il costo dell’oro, che continua a mantenersi su livelli elevati, con effetti inevitabili sulla percezione del prezzo finale; dall’altro il crescente peso del Black Friday, un appuntamento che – pur non essendo da demonizzare – tende a spostare l’attenzione e la capacità di spesa dei consumatori, anticipando decisioni di acquisto e frammentando il budget familiare. Se da un lato il Black Friday rappresenta un indotto importante per molti settori e risponde a una logica ormai consolidata nelle abitudini di consumo, dall’altro rischia di sottrarre slancio al tradizionale picco natalizio del settore orafo, che poggia non soltanto sulla convenienza, ma sul valore emozionale, sulla qualità e sulla relazione con il cliente.
