Roma, 15 Aprile 2025 – In occasione dell’odierna Giornata del Made in Italy è doveroso riconoscere il ruolo strategico che rivestono le oltre 12.000 gioiellerie distribuite lungo tutta la penisola. Non si tratta semplicemente di attività commerciali di vicinato, ma di autentiche vetrine del saper fare italiano, capaci di raccontare, attraverso la bellezza e la raffinatezza dei gioielli, il nostro patrimonio creativo e culturale. Questi spazi sono veri e propri ambasciatori dello stile italiano, punti di riferimento imprescindibili per i turisti alla ricerca di esperienze uniche e autentiche. Visitare una gioielleria italiana significa entrare in contatto con una tradizione artigianale secolare, frutto della passione, dell’ingegno e della maestria che animano il nostro sistema produttivo — dai piccoli laboratori orafi ai grandi marchi, lungo una filiera articolata e virtuosa. Le gioiellerie, dunque, non solo valorizzano l’eccellenza manifatturiera italiana, ma contribuiscono attivamente a narrare nel mondo quel “Sense of Italy” fatto di bellezza, eleganza, qualità e cultura. Chiediamo al Presidente di Federpreziosi, Stefano Andreis: Che ruolo ha oggi una gioielleria nella promozione del Made in Italy e nella valorizzazione del nostro patrimonio artistico e produttivo? “Le gioiellerie italiane rappresentano molto più di un punto vendita: sono luoghi di relazione, di cultura e di racconto. Ogni gioiello custodito nelle nostre vetrine porta con sé la storia di mani sapienti, di territori, di tradizioni che si rinnovano. In un mondo sempre più globale, dove l’unicità è un valore raro, la gioielleria italiana continua ad essere un presidio identitario che promuove la bellezza del nostro Made in Italy con orgoglio e autenticità. Il nostro compito, oggi, è duplice: da un lato preservare la qualità, l’etica produttiva e il legame con l’artigianato che ci contraddistinguono; dall’altro, innovare il modo in cui ci raccontiamo, sfruttando ogni canale – fisico e digitale – per dialogare con il pubblico internazionale. Le gioiellerie sono una leva fondamentale per il turismo esperienziale e per la valorizzazione del territorio, perché attraverso un anello, un bracciale o un pendente passa un’intera narrazione italiana fatta di arte, passione e creatività. Inoltre, è fondamentale ricordare che il nostro settore coinvolge decine di migliaia di addetti, con un importante impatto sull’economia locale e nazionale. La filiera orafo-gioielliera italiana è una delle più complete e apprezzate al mondo, capace di coniugare tecnologia, design e tradizione. Investire nel suo rafforzamento significa non solo sostenere l’artigianato e l’impresa, ma anche dare futuro a un intero sistema che rappresenta l’Italia nella sua forma più preziosa. Le vetrine delle nostre gioiellerie sono, a tutti gli effetti, il primo contatto che molti turisti hanno con il mondo del Made in Italy. Da sempre credo che esse siano il miglior veicolo per promuovere la nostra gioielleria: ogni turista che entra in un negozio, si emoziona, sceglie e porta con sé un frammento dell’Italia, riportandolo nel proprio paese come simbolo tangibile di stile, qualità e bellezza. Il Made in Italy, conclude Andreis, è produzione, creatività, innovazione. Ma deve anche saper essere raccontato e trasmesso. E questo è un punto fondamentale che il dettaglio ha saputo interpretare con senso di responsabilità e passione, facendo della gioielleria non solo un’eccellenza manifatturiera, ma un linguaggio vivo e condiviso capace di attraversare confini e generazioni”.
