Roma, 1 Settembre 2025 – Dal 29 agosto è entrata in vigore negli Stati Uniti una nuova misura commerciale che incide direttamente sugli acquisti di gioielli da parte dei turisti statunitensi in Italia. La normativa, introdotta dall’amministrazione Trump, prevede che i beni personali trasportati in valigia al rientro negli USA – compresi i gioielli – siano soggetti a dazi e oneri doganali pari al 15% del valore dichiarato. In concreto, un gioiello acquistato in Italia per 2.000 euro comporterà all’ingresso negli Stati Uniti il pagamento di una tassa aggiuntiva di 300 euro. Restano esenti esclusivamente i beni personali fino a 200 dollari. Si tratta di una svolta significativa: fino a ieri, infatti, era in vigore l’esenzione de minimis, che consentiva l’ingresso negli USA senza dazi per beni fino a 800 dollari. Una franchigia che aveva incentivato in modo rilevante gli acquisti di gioielleria e di altri prodotti Made in Italy da parte dei visitatori americani.
“Questa misura rappresenta un freno concreto agli acquisti dei turisti statunitensi, che costituiscono una quota significativa della clientela delle nostre gioiellerie,” dichiara Stefano Andreis, presidente di Federpreziosi Confcommercio. “Parliamo di un pubblico molto attento alla qualità del Made in Italy e particolarmente sensibile al tema della convenienza. Il rischio è di assistere a una contrazione delle vendite verso un segmento che ha sempre scelto i nostri gioielli come ricordo prezioso del viaggio in Italia o, in molti casi, delle proprie origini italiche.” Le conseguenze effettive sul mercato saranno tuttavia misurabili solo nelle prossime settimane, quando l’andamento dei flussi turistici e delle dinamiche di acquisto restituirà un quadro più chiaro dell’impatto delle nuove regole.
