Roma, 29 Agosto 2025 – Dettaglio: l’incertezza frena gli acquisti -I dati diffusi ieri dall’Istat segnalano un nuovo arretramento della fiducia dei consumatori: ad agosto 2025 l’indice è tornato ai livelli di giugno, confermando la fase di sostanziale stallo che dura da maggio. Più stabile invece la fiducia delle imprese. Decisamente più evidente la frenata del commercio al dettaglio, con l’indice sceso da 105,7 a 102,8. Secondo Confcommercio, il calo riflette i timori di un peggioramento generale dell’economia: “Il calo non riguarda la situazione personale, che resta stabile, ma le aspettative sul quadro complessivo, destinate a pesare sui bilanci familiari”. Per l’Istituto si tratta di un deterioramento diffuso, con diminuzioni più marcate soprattutto nel clima economico e in quello futuro. Segnali di debolezza arrivano anche dal comparto dei gioielli: i primi rilevamenti nelle località turistiche del Paese indicano un rallentamento delle vendite ad agosto. Un trend che potrà essere valutato con maggiore chiarezza a Vicenzaoro, dove il confronto con gli operatori del settore offrirà un quadro più completo sull’andamento del mercato.
Bene gli orologi Swiss Made, orientati all’alto di gamma – Mentre qual è lo stato di salute del mercato dell’orologeria, in particolare quello Swiss Made? In attesa, anche in questo caso, dei dati e delle proiezioni che saranno diffusi a VicenzaOro – dove, come di consueto, sarà riservato uno spazio specifico al mondo dell’orologio – arrivano per luglio segnali incoraggianti dalla Svizzera. Secondo la Federazione dell’industria orologiera svizzera (FH), le esportazioni hanno registrato un deciso incremento, trainato dal mercato americano. Come già accaduto lo scorso aprile, l’impennata è stata favorita dall’introduzione dei dazi statunitensi: molti distributori oltreoceano hanno scelto di anticipare gli acquisti e creare scorte per mettersi al riparo da ulteriori rincari. L’Italia riesce a rimanere nella top ten dei mercati importatori, nonostante un calo del 9% rispetto a giugno. Una contrazione significativa, che però non scalfisce la posizione del nostro Paese tra i partner principali dell’orologeria Swiss Made.
Sul fronte delle fasce di prezzo, la spinta maggiore arriva dall’alta gamma, oltre i 3.000 franchi, in crescita del 9% in valore. Segnali positivi anche dai segmenti medio-alto (500–3.000 franchi, +0,4%) e medio (200–500 franchi, +7%), mentre resta in difficoltà la fascia entry level sotto i 200 franchi (–1%).
Il quadro complessivo conferma un settore vivace e dinamico, ma con un baricentro che si sposta sempre più verso l’alto di gamma e i mercati internazionali strategici
