100 anni della Confederazione
Roma, 28 Ottobre 2025 – Nel cuore di Parigi, là dove cento anni fa nacque la Confederazione Mondiale della Gioielleria, si è aperto ieri il Congresso CIBJO 2025, inaugurando le celebrazioni del centenario dell’organizzazione. Oltre 250 delegati provenienti da tutto il mondo si sono riuniti all’Auditorium Comet per riflettere sul ruolo della CIBJO come custode della trasparenza, della fiducia e degli standard etici del settore globale della gioielleria. Il Presidente Gaetano Cavalieri ha aperto i lavori ricordando che CIBJO è “l’unico organismo internazionale capace di unire l’intera filiera, dalla miniera alla vetrina, creando un luogo di confronto comune per costruire il futuro della gioielleria su basi condivise”. Tra gli interventi più ispirati, Bernadette Pinet-Cuoq, Presidente esecutivo dell’UFBJOP (Union Française de la Bijouterie, Joaillerie, Orfèvrerie, des Pierres et des Perles), ha celebrato l’essenza della gioielleria come arte che “crea bellezza e senza tempo”. “In una parola, è amore,” ha dichiarato. “Un amore che vive nella trasparenza e nella fiducia verso il consumatore.” Tra i temi trattati nel corso della cerimonia inaugurale, la nomenclatura dei diamanti sintetici. Pinet-Cuoq ha infatti definito fuorviante l’espressione “laboratory-grown diamonds”, sottolineando che la maggior parte di queste pietre è prodotta in stabilimenti industriali. La Commissione Diamanti di CIBJO valuterà dunque la raccomandazione di adottare il termine “diamante sintetico”, in linea con la definizione ufficiale francese del 2002, che distingue con chiarezza i diamanti naturali da quelli creati dall’uomo. La terminologia, ha ribadito, “non è un dettaglio tecnico, ma un atto di trasparenza e rispetto verso il consumatore, fondamento della fiducia su cui si regge l’intera industria”. Nel corso della sessione dedicata alla visione del mercato, i leader internazionali hanno sottolineato la necessità di mettere il consumatore al centro e di rafforzare le partnership per una gioielleria più sostenibile. David Kellie, CEO del Natural Diamond Council (NDC), ha evidenziato l’importanza di una comunicazione più diretta e ispirazionale per stimolare la domanda e rinnovare il legame emotivo con il gioiello. Roberto Coin ha affrontato il tema delle difficoltà che gravano sul comparto orafo italiano a causa del caro oro, denunciando gli effetti distorsivi di una domanda speculativa che ha spinto i prezzi oltre misura. Tim Schlick, CEO del Platinum Guild International (PGI), ha invece intravisto nuove opportunità per il platino, favorito dal contesto di rialzo dei metalli preziosi. Infine, Marco Carniello, Chief Business Officer di Italian Exhibition Group, ha sottolineato il ruolo strategico delle fiere internazionali come motore di sviluppo e di connessione per l’intero comparto. Tra riflessi di pietre e valori condivisi, la prima giornata del Congresso CIBJO 2025 ha intrecciato etica, identità e visione globale, riaffermando che la forza della gioielleria di domani nascerà da parole vere, filiere responsabili e un rinnovato dialogo con il consumatore.
Per seguire la diretta https://cibjo.org/congress-2025/
Foto: CIBJO
