GLI ORAFI TRENTINI SEMPRE UN PASSO AVANTI

Roma, 1 Aprile 2025 – Una buona pratica di mutuo soccorso a tutela degli operatori orafi, esempio concreto di solidarietà e visione condivisa. È questa la carta d’identità dell’Associazione Tutela Orafi di Trento, nata dall’iniziativa di imprenditori del settore che hanno creato un sistema efficace e solidale di protezione in caso di sinistri. L’Associazione oggi riunisce oltre 70 operatori della provincia, garantendo – con un contributo annuale contenuto – la possibilità di ricevere un risarcimento fino a 80.000 euro per danni da furto o rapina, a prescindere dalla copertura assicurativa individuale.

Un modello virtuoso reso possibile anche grazie al supporto costante del Gruppo ITAS Assicurazioni, da sempre partner dell’Associazione e punto di riferimento per la tutela e la valorizzazione delle realtà imprenditoriali locali. Domenica 30 marzo scorso, nella splendida cornice delle Cantine Ferrari di Trento, si è svolta l’assemblea annuale, coordinata dal Presidente Diego Pocher. Un incontro molto partecipato, al quale è stato presente anche il Presidente di Federpreziosi Confcommercio, Stefano Andreis, con il Direttore di Federpreziosi Confcommercio, Steven Tranquilli.

È stato un momento intenso e autentico, in cui è emersa con forza la profonda affinità tra due mondi solo apparentemente distanti come quello del vino e della gioielleria. Entrambi incarnano valori comuni: passione, cura del dettaglio, tradizione, innovazione e forte radicamento territoriale. Raccontati con autenticità, questi settori rappresentano veri motori economici capaci di generare valore, occupazione e opportunità concrete, soprattutto per i giovani, su cui occorre investire con convinzione.

Tra i temi centrali emersi durante il confronto, la formazione ha assunto un ruolo chiave: non solo formazione tecnica, ma anche culturale e relazionale, per preparare figure capaci di affrontare un contesto in continuo cambiamento. A questo si è affiancata la necessità di essere costantemente informati, aggiornati sulle trasformazioni che coinvolgono il mondo del dettaglio e sulle nuove dinamiche dei consumatori. Un altro elemento emerso con chiarezza è stata la volontà di aprire un dialogo più diretto e strutturato con il pubblico, raccontando il settore e le sue eccellenze attraverso la voce e l’esperienza degli stessi operatori. Un passaggio fondamentale per far comprendere il reale valore del lavoro, le sue sfide, la sua evoluzione e le aspettative del mercato, promuovendo una conoscenza più profonda e consapevole del comparto.

“Credo profondamente che il dettaglio – quando supportato dalla giusta formazione e valorizzato attraverso una rete di operatori – possa trasformarsi in un veicolo straordinario per la promozione del Made in Italy. Chi opera ogni giorno nei punti vendita non è solo un venditore: è un ambasciatore, un narratore, colui che rappresenta i valori dei brand italiani nel rapporto diretto con il cliente”, ha sottolineato Stefano Andreis nel suo intervento.

Secondo Diego Pocher, Presidente dell’Associazione Tutela Orafi, l’Assemblea ha rappresentato “non solo un appuntamento istituzionale per adempiere a degli obblighi statutari ma l’occasione preziosa per condividere esperienze, visioni e buone pratiche, con l’obiettivo di costruire insieme una narrazione sempre più forte, partecipata e coesa del nostro saper fare con l’obiettivo di rivolgersi ad una platea di consumatori non solo per raccontarci ma per raccontare il gioiello nelle sue infinite declinazioni.”