GLI OROLOGIAI SVIZZERI FANNO CHIUDERE MIGLIAIA DI SITI INTERNET.

La rete di vendita internet di orologi contraffatti diretta da due cinesi Tony Chen e Fan Bao Dian ha subito un contraccolpo senza precedenti lo scorso Marzo, quando un giudice di New York ha accolto la richiesta dell’elvetica Richemont. Il gruppo orologiero è riuscito a far bloccare contemporaneamente ben 2700 siti internet e 4900 domini, come Fakeszatches.com e Replicawatchshop.us. , sui quali da questa settimana, con l’entrata in vigore della sentenza, appare l’avviso che “il bazar dei falsi ha chiuso” .

Richemont –  che non ha voluto rilasciare dichiarazioni sul procedimento in corso –  ha ottenuto un riconoscimento di danni per 100 milioni di dollari e il blocco di circa 1400 conti utilizzati per i pagamenti ( soprattutto via paypal).

Il “sequestro” dei nomi dei domini è una delle armi che gli orologiai svizzeri hanno solo di recente introdotto fra le armi per combattere la contraffazione. La Fédération Horlogère (FH) è stata la prima a farlo, ottenendo lo scorso anno il blocco di qualche centinaio di nomi di domini.

Carole Aubert, responsabile della sezione Internet della Federazione spiega che si tratta di un intervento che viene posto in essere solamente come estrema ratio dopo il fallimento di tutti gli altri tentativi di far ritirare i siti. Nella maggior parte dei casi i produttori riescono a farli disattivare rivolgendosi direttamente ai provider. Si tratta comunque  di procedure particolarmente costose che comportano l’intervento di studi legali americani specializzati e procedure di indagine complesse.

A breve dovrebbe prendere il via – il condizionale è d’obbligo – un’altra simile operazione che coinvolgerebbe un numero record di domini.