Roma, 10 Settembre 2025 – La celebrazione per il quarantesimo anniversario dell’Associazione Italiana Gemmologi (AIG) a Vicenzaoro September si è aperta con gli interventi di Stefano Andreis, presidente di Federpreziosi Confcommercio, di Raffaele Maino, presidente dell’Istituto Gemmologico Italiano, e di Paolo Cesari, presidente di Assogemme. Nel suo saluto, Andreis ha sottolineato come per il gioielliere sia imprescindibile il ruolo del gemmologo: un professionista qualificato, costantemente aggiornato sulle novità che coinvolgono il mondo gemmologico, dotato della strumentazione idonea ad analizzare con rigore ogni materiale e garante della qualità di ciò che viene immesso sul mercato. Una figura, ha ricordato, che trae forza dal lavoro collegiale e che rappresenta un presidio di fiducia per tutta la filiera. Il presidente AIG Rinaldo Cusi ha quindi richiamato l’attenzione sul riconoscimento del Mimit-Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che conferisce all’associazione una cornice regolamentata, pur senza costituire un ordine professionale, e ha evidenziato la crescente presenza femminile, oggi pari al 35% tra soci e consiglio direttivo. Cusi ha ribadito come, nonostante le difficoltà del mercato dei diamanti, l’aggiornamento continuo – dalle inclusioni alle giade fino alle turchesi – resti condizione indispensabile per evitare l’obsolescenza. Moderato da Loredana Prosperi, vicepresidente AIG e direttore dell’Istituto Gemmologico Italiano, l’incontro ha offerto spunti di rilievo grazie ai contributi di esperti internazionali: Guy Lalous ha approfondito il tema della giada, Ilaria Adamo ha analizzato la turchese naturale e trattato, Liviano Soprani ha mostrato nuove prospettive attraverso le microfotografie, Peter Tollan ha presentato l’innovazione di “Gemtelligence”, mentre Rui Galopim ha proposto una riflessione sul ruolo della gemmologia nei musei. Un appuntamento che, tra ricerca, innovazione e identità, ha confermato la centralità della gemmologia italiana e il suo riconoscimento a livello internazionale.
