
Qualificata è stata la partecipazione della categoria orafa all’incontro, organizzato Lunedì 5 Maggio scorso presso l’Unione Commercianti, con il Questore di Milano, dott. Luigi Savina e la dr.ssa Maria José Falcicchia, Dirigente Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, intervenuti su sollecitazione dell’Associazione Orafa Lombarda per illustrare le importanti novità riguardanti il progetto 112 NUE.
Scopo dell’incontro è stato anche, e soprattutto, quello di raccogliere indicazioni e suggerimenti dettati da esperienze dirette da parte degli operatori del settore per consentire di mettere a punto e ovviare alle criticità eventualmente riscontrate per nuovo sistema, divenuto operativo a fine 2013.
Il progetto “NUE 112 in Lombardia” è stato avviato con l’attivazione del “112 Numero Unico Europeo (NUE) attraverso un “call center laico” (vale a dire presidiato da personale appositamente addestrato non facente parte delle Forze dell’Ordine), così come già avviene in diversi Paesi europei (l’attivazione del numero unico dell’emergenza 112 è obbligatoria per tutti gli Stati membri UE ai sensi della Direttiva CE n. 2002/22/CE). Il progetto, grazie al quale vengono date risposte a tutte le chiamate di soccorso che ogni cittadino italiano/europeo può attivare componendo il numero unico 112, è finanziato da regione Lombardia e coinvolge il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, l’Arma dei Carabinieri, i Vigili del Fuoco e l’Emergenza Sanitaria.

Dopo avere ribadito i suggerimenti per la sicurezza delle aziende orafe – raccolti anche in una brochure predisposta per l’occasione – e illustrato le modalità operative della centro 112 MUE, il Questore Savina, la dottoressa Falcicchia e i suoi collaboratori hanno risposto “in diretta” ad alcuni quesiti posti dai presenti, dando la massima disponibilità ad accogliere ogni successiva istanza.
“Il problema della sicurezza” dichiara il presidente dell’Associazione Orafa Lombarda Andrea Sangalli “è sicuramente uno dei maggiori che chi opera ‘su strada’ deve affrontare e noi abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente il nostro impegno e il nostro supporto ai nostri Associati lavorando in sempre più stretta e sinergica collaborazione con le Forze dell’Ordine. Dobbiamo aiutarle ad aiutarci”.

