INDICAZIONE GEOGRAFICA: IL GIOIELLO ITALIANO VERSO LA PROTEZIONE EUROPEA

Roma, 21 Novembre 2025 – Per il mondo orafo italiano, da sempre custode di tecniche, linguaggi e tradizioni uniche, arriva finalmente un quadro europeo capace di riconoscerne il valore distintivo e la forza dei territori che lo alimentano. Ieri il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera, in esame preliminare, al decreto legislativo che adegua la normativa nazionale al Regolamento (UE) 2023/2411, segnando un passaggio strategico per l’intero comparto dell’artigianato artistico.  In questo contesto, il gioiello Made in Italy si trova di fronte a un’opportunità straordinaria. Parliamo di un settore ricchissimo di sfaccettature: tradizioni millenarie, lavorazioni uniche, scuole territoriali riconoscibili, ma anche linguaggi creativi contemporanei e una rete di maestri artigiani che fanno dell’Italia un punto di riferimento internazionale. Dopo i passi significativi già compiuti dal mondo del corallo e del cammeo, che si è aggregato in forma consortile, questo nuovo quadro giuridico può diventare la base per un percorso più ampio di riconoscimento e protezione delle diverse identità orafe italiane. A partire dal 1° dicembre 2025, sarà possibile presentare le domande di registrazione per ottenere l’Indicazione Geografica per i prodotti artigianali e industriali: un passaggio che offre al settore orafo la concreta possibilità di tutelare le proprie eccellenze, contrastare le imitazioni e rafforzare la competitività internazionale.  Ora siamo in attesa di conoscere i passaggi operativi e le modalità applicative che accompagneranno questo processo, fondamentali per guidare le filiere territoriali e sostenere le realtà che intendono intraprendere il percorso di riconoscimento. È un’occasione preziosa per valorizzare l’intero patrimonio del gioiello Made in Italy — nella sua pluralità, profondità e creatività — garantendogli strumenti di protezione e sviluppo all’altezza della sua storia e del suo potenziale. Carpe diem!