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INNALZAMENTO DEL LIMITE PER L’UTILIZZO DEL CONTANTE

SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE DI FEDERPREZIOSI GIUSEPPE AQUILINO ALL’INDOMANI DELL’APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI STABILITÀ 2016

Roma, 23 Dicembre 2015 – Il Senato ha dato ieri il via libera alla legge di Stabilità 2016. Tra i provvedimenti approvati, l’innalzamento del limite dei contanti dagli attuali 1.000 a 3.000 euro.

Grande soddisfazione in Federpreziosi per il provvedimento, che potrebbe dare nuova linfa ad un mercato, soprattutto per le zone a ridosso dei confini nazionali, che ha sofferto con l’entrata in vigore del decreto Salva Italia varato nel 2011 dal governo Monti, decreto che prevedeva appunto la limitazione a 1.000 euro.

Il Presidente di Federpreziosi – Giuseppe Aquilino

“Se da un lato il governo dà la possibilità di utilizzare con maggiore libertà il contante, dall’altro lato vi è l’incentivo ad utilizzare la moneta elettronica”, afferma con soddisfazione per il risultato raggiunto il Presidente di Federpreziosi Confcommercio, Giuseppe Aquilino. “Dal 1° gennaio 2016 finalmente, è proprio il caso di dirlo, verrà meno un limite che ha visto Federpreziosi – con tutte le sue componenti territoriali, dalla Lombardia, al Trentino, alla Liguria alla Sicilia – in prima linea per rivedere un provvedimento adottato in un Paese come il nostro dove la moneta elettronica è ancora poco utilizzata senza che, per contro,  il tetto ai contanti abbia contribuito alla sua diffusione.  Sono convinto” prosegue Aquilino “che nell’attuale situazione della nostra economia, il nuovo limite – sicuramente in linea con molti Paesi comunitari, ma molto al di sotto dei 10.000 euro previsti dalla direttiva comunitaria – possa contribuire al rilancio dei consumi. Dall’altro canto, la riduzione dei costi delle intermediazioni bancarie prevista dal regolamento europeo in vigore dal 9 Dicembre,  che prevede tetti massimi alle commissioni,  può sicuramente incentivare i pagamenti elettronici. Ma, affinché ciò si concretizzi, dobbiamo attendere il decreto attuativo da parte del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, sentita la Banca d’Italia, perché vi sia la corretta ed integrale applicazione del Regolamento UE.”

“Mi preme inoltre sottolineare” dice Aquilino “quanto più volte contestato alle Istituzioni. E cioè come in questi anni vi sia stata bassa correlazione tra la limitazione alla circolazione del contante e il rapporto tra la base imponibile IVA non dichiarata e l’evasione fiscale, mentre la limitazione del contante è sicuramente stata una tra le determinanti della riduzione della clientela soprattutto italiana, come ha recentemente affermato una ricerca da noi commissionata alla Format Research. Basti pensare che oltre il 40% della nostra clientela utilizza per i propri acquisti in gioielleria la cartamoneta.

Ora che un grande passo avanti è stato fatto non ci rimane, come Federpreziosi, che sollecitare il Governo affinché  riveda l’obbligo di registrare e comunicare i dati degli acquirenti che spendono più di € 3.600 introducendo un sistema di fatturazione elettronica che renda questo obbligo meno gravoso per le nostre imprese.

Noi siamo fiduciosi, anche se i tempi di congiuntura impongono ritmi ancora più incalzanti…”.

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