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LA COMMISSIONE EUROPEA PROPONE UN MODELLO UNICO DI “IVA STANDARD” PER LE IMPRESE EUROPEE

Con l’obiettivo dichiarato di ridurre gli oneri burocratici per le imprese, agevolare il rispetto degli obblighi fiscali e rendere più efficienti le amministrazioni fiscali in tutta l’Unione, la Commissione europea ha avanzato ufficialmente lo scorso 23 ottobre, a Consiglio e Parlamento dell’UE una proposta per introdurre un nuovo modello europeo standard di dichiarazione dell’IVA per le imprese.

La proposta prevede un insieme uniforme di requisiti per le imprese relativi alla compilazione delle dichiarazioni IVA, indipendentemente dallo Stato membro in cui vengono effettuate. La dichiarazione IVA standard – che sostituirà le dichiarazioni IVA nazionali – farà sì che alle imprese siano richieste le stesse informazioni di base entro le stesse scadenze in tutta l’UE. Questa proposta dovrebbe ridurre i costi per le imprese dell’UE fino a quindici miliardi di euro all’anno. L’obiettivo di questa iniziativa è ridurre gli oneri burocratici per le imprese, agevolare il rispetto degli obblighi fiscali e rendere più efficienti le amministrazioni fiscali in tutta l’Unione

Algirdas Šemeta, Commissario responsabile per la Fiscalità e l’unione doganale, ha dichiarato: “La dichiarazione IVA standard presenta vantaggi per tutti. Le imprese potranno beneficiare di procedure più semplici, costi ridotti e meno burocrazia. I governi avranno a disposizione un nuovo strumento per facilitare il rispetto della normativa IVA, che dovrebbe aumentare il gettito fiscale. La proposta odierna sostiene quindi sia il nostro impegno per un mercato unico favorevole alle imprese sia la nostra volontà di migliorare il rispetto degli obblighi fiscali nell’UE.”

La dichiarazione IVA standard proposta semplifica le informazioni che le imprese devono fornire alle amministrazioni fiscali.

Saranno soltanto 5 le caselle che i contribuenti dovranno obbligatoriamente compilare. Le cinque voci-base riguarderanno il credito Iva (input tax, in inglese), il debito Iva (output tax), l’ammontare netto delle due voci e quello da pagare o rimborsare.

Gli Stati membri avranno un margine per richiedere un certo numero di elementi standardizzati aggiuntivi, fino ad un massimo di 26 caselle.

Le imprese presenteranno la dichiarazione IVA standard mensilmente, mentre le microimprese saranno obbligate a farlo su base trimestrale. L’obbligo di presentare una dichiarazione IVA annuale riepilogativa, che alcuni Stati membri attualmente impongono, sarà abolito. Inoltre, la proposta incoraggia la presentazione elettronica, poiché la dichiarazione IVA standard potrà essere presentata per via elettronica in tutta l’Unione.

Secondo quanto appreso, l’obiettivo della Commissione è per una entrata in vigore dal primo gennaio 2017. La procedura per questo tipo di normativa richiede unicamente l’approvazione da parte del Consiglio degli Stati europei, senza un voto necessario anche del Parlamento UE, che ha un ruolo solo consultivo

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