L’AI PUÒ FAR BRILLARE I GIOIELLI: INCONTRO FEDERPREZIOSI A PADOVA

Roma, 17 Giugno 2025 – Il settore orafo-gioielliero si trova oggi ad affrontare una fase di profonda trasformazione, spinta da nuove abitudini di consumo, dinamiche concorrenziali sempre più serrate e, soprattutto, dall’avanzata delle tecnologie digitali. A confermarlo è stato l’incontro “Brilla nel digitale: l’AI accende il gioiello con tecnologia, experience e creatività potenziata”, promosso da Federpreziosi Padova e Ascom Padova, che ha riunito operatori del settore per fare il punto sulle sfide e le opportunità dell’innovazione.
Nel corso dell’evento, moderato dal Presidente provinciale Simone Tasinato, sono intervenuti il Presidente nazionale di Federpreziosi Stefano Andreis, il Direttore Steven Tranquilli e l’Agile Business Coach Mauro Mazzetto, sottolineando come la tecnologia – in particolare l’intelligenza artificiale – stia diventando una leva competitiva irrinunciabile anche per le realtà tradizionali del comparto.
La pandemia ha accelerato l’adozione di strumenti digitali come l’e-commerce, le app mobile e le soluzioni omnicanale, obbligando molti operatori a ripensare il proprio approccio al cliente. Oggi, tuttavia, non si tratta più solo di “essere presenti online”, ma di saper anticipare i bisogni, personalizzare l’offerta, ottimizzare la gestione del magazzino e ridurre le inefficienze operative.
I dati – raccolti sia online che nei negozi fisici – stanno diventando il vero asset strategico: attraverso la loro analisi, come evidenziato dall’Osservatorio di Federpreziosi, è possibile migliorare l’esperienza d’acquisto, rafforzare la fidelizzazione e pianificare con maggiore precisione le strategie commerciali.
Il comportamento dei consumatori si muove ormai su un piano ibrido tra fisico e digitale. Il punto vendita tradizionale deve trasformarsi in hub esperienziale, integrato in un ecosistema omnicanale capace di dialogare con il cliente in tempo reale, sia online che offline. L’adozione di tecnologie predittive, strumenti di automazione e intelligenza artificiale rappresenta, in quest’ottica, un’opportunità per elevare la qualità del servizio e razionalizzare i processi – dall’accoglienza alla logistica.
Mauro Mazzetto ha evidenziato inoltre come la tecnologia non serva solo alla personalizzazione, ma sia anche strumento per costruire modelli operativi più sostenibili, efficienti e resilienti.
Tuttavia, il percorso di digitalizzazione presenta ancora ostacoli: dalla difficoltà di integrare i dati provenienti da fonti diverse, alla necessità di trasformarli in insight operativi concreti. A ciò si aggiunge l’urgenza di ripensare le strutture organizzative, superare le barriere tra funzioni aziendali e promuovere una cultura condivisa del dato. Le competenze digitali, oggi, non possono più essere delegate o marginali: devono diventare parte integrante della formazione imprenditoriale, sia sul piano tecnico che gestionale e strategico.
A conferma del cambiamento in atto, è arrivata la testimonianza di Giada Tasinato, giovane rappresentante della nuova generazione di operatori, che ha illustrato come, grazie al percorso formativo recentemente organizzato da Federpreziosi e coordinato da Mazzetto, sia stato possibile applicare concretamente l’intelligenza artificiale nella gestione della comunicazione aziendale, con risultati inaspettati e nuove prospettive di sviluppo. Un segnale chiaro: il futuro del gioiello non è solo nell’eccellenza artigiana, ma anche nella capacità di integrare tecnologia, esperienza e creatività in un ecosistema sempre più digitale.