Mesi particolarmente intensi di attività e, quello che più conta, di meritati successi per l’Associazione Orafi e Gioiellieri di Trapani. Sotto la guida di Danilo Gianformaggio, le iniziative legate al corallo – inteso come grande ricchezza della tradizione artigianale e come altrettanto grande opportunità di sviluppo sul piano economico per il trapanese – hanno avuto interessanti riscontri anche a livello di comunicazione sul piano nazionale.
“Attraverso la riscoperta dei tesori che il nostro settore può vantare vogliamo intraprendere un nuovo e più stimolante confronto con i giovani e creare inediti interessi per il mondo orafo”. Questo l’intendimento che il presidente Gianformaggio ha voluto sottolineare nella sua relazione alla conferenza “Il Corallo a Trapani, dal recupero della tradizione alle nuove prospettive” tenuta l’8 Giugno scorso al Museo Pepoli di Trapani a fianco della professoressa Valeria Li Vigni, direttore del Museo.
L’incontro, organizzato in collaborazione con i Club Rotaract della zona Draepanum, è stato inserito nel contesto della mostra “I grandi capolavori del corallo – I coralli di Trapani del XVII e XVIII secolo“, approdata al Museo Pepoli dove rimarrà fino al 30 Giugno dopo la permanenza a Catania nel mese di Maggio, mostra che sta riscuotendo vivo interesse da parte del pubblico e l’apprezzamento della critica. Nell’intervista rilasciata al TG7 in occasione della sua recentissima visita, Vittorio Sgarbi l’ha definita una “mostra inevitabile”: una delle più importanti mostre attualmente in corso in Italia, “che ha restituito a Trapani una dimensione internazionale”.
Anche la trasmissione televisiva del mattino di Rete 4 condotta da Davide Mengacci, in una delle puntate dedicate alla Sicilia e andata in onda da Trapani, ha dedicato un bel servizio all’interno del Museo per una suggestiva e affascinante documentazione sul prezioso corallo mediterraneo nella creazione dei capolavori della produzione storica e nella moderna gioielleria.
Si tratta di un ottimo esempio di come sia possibile riportare alla ribalta e valorizzare un patrimonio artistico-culturale prettamente italiano con un programma intelligentemente strutturato e sfruttando tutte le sinergie possibili.
