Il 2016 è iniziato con un segno positivo dopo il via libera del Senato alla legge di Stabilità che, tra i provvedimenti approvati, ha portato l’innalzamento del limite dei contanti dai 1.000 a 3.000 euro e la conseguente prospettiva di dare maggiore vitalità ad un mercato che, soprattutto per alcune zone, aveva sofferto della limitazione imposta nel 2011.
Abbiamo lavorato tanto per accelerare – almeno per quanto nelle nostre possibilità – la soluzione dei non lievi problemi della categoria: dalla lotta a fenomeni di illegalità come quello della contraffazione che comporta danni di carattere economico non solo per i singoli ma anche per lo Stato, alla sicurezza, un ambito in cui la nostra è l’attività tra le più esposte e meno tutelate per quanto riguarda furti e rapine.
Abbiamo fatto strategici passi in avanti per ciò che concerne la sensibilizzazione degli organismi preposti circa la corretta informazione al consumatore sul tema dei cosiddetti “diamanti da investimento” la campagna, partita nel mese di giugno ha avuto notevole risonanza a livello della categoria e dei media nazionali e costituisce il primo rilevante esempio di iniziativa di comunicazione attuata in maniera univoca e condivisa dall’intero comparto.
Sempre in tema di diamanti l’incontro di Vicenza a settembre, organizzato con l’Istituto Gemmologico Italiano e Format Research, l’articolo sul tema pubblicato da Preziosa Magazine nel mese di luglio, l’inchiesta di Report, hanno sdoganato il problema. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Va in questa direzione anche l’azione che la Consob ha avviato lo scorso 20 ottobre, aprendo un fascicolo nei confronti di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi Banca e Banco Popolare nonché di Intermarket Diamond Business (IDB) e la Diamond Private Investment (DPI) va in questa direzione.
Al centro dell’attenzione, non da ultime, anche la ridefinizione delle norme riguardanti il fermo amministrativo e cautelare nei rapporti tra operatori e quelle sull’attività di “compro-oro” e la “battaglia” degli orologiai riparatori circa il blocco della fornitura di pezzi di ricambio da parte delle grandi case orologiere supportando l’operato dell’Associazione Orafa Lombarda.
Cosa estremamente importante, come testimoniano i tangibili risultati raggiunti, abbiamo lavorato moltissimo all’interno della categoria muovendoci su tutto il territorio nazionale con una scaletta di incontri che, senza tema di esagerare, definirei frenetica, con l’obiettivo di condividere con le Associazioni territoriali i punti su cui è necessario intervenire e trovare insieme il modo migliore per farlo. I risultati sono andati al di là delle aspettative e la compagine di Federpreziosi Confcommercio si è arricchita anche di nuove Federazioni territoriali.
Per quanto riguarda i mesi a venire, volutamente non parlo di quello che speriamo o che ci auguriamo, ma di quello che ci attende su tutti i fronti, non da ultimo quello della formazione nell’ambito della gemmologia nato dalla stretta partnership con IGI-Istituto Gemmologico Italiano. Quello che ci attende nel 2017 è ancora tanto lavoro, che affronteremo nella consapevolezza che per ottenere risultati occorre sempre saper procedere con determinazione ma con grande equilibrio, seguendo univoche strategie pur nel rispetto delle individualità e della necessaria condivisione.
