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L’INFORMATIZZAZIONE COME FATTORE DI CRESCITA DELLE AZIENDE.

il web consente anche alle  aziende di ridotte dimensioni di promuovere  il proprio prodotto.

Secondo la Boston Consulting Group (BCG) Internet apporterà nel 2015 un aumento del Pil Italiano tra il 3,3% e il 4,3%. Il rapporto tra il digitale e le Pmi italiane è storicamente meno sviluppato di quello delle imprese presenti in altri paesi avanzati, ciò è vero soprattutto nel sud dell’Italia, dove l’informatizzazione rapprenta un aspetto residuale rispetto alla gestione tradizionale delle aziende.

Secondo gli studi delle Camere di Commercio un’azienda su quattro ha commissionato, o sta pensando di commissionare, servizi di web design per siti Internet e piattaforme di e-commerce per la vendita on-line; in particolare in Lombardia il 22,8% delle Pmi ritiene che affrontare le difficoltà della crisi utilizzando i nuovi canali informatici rappresentati da e-commerce e social network rappresenta un investimento necessario per aumentare la visibilità sul mercato.

La crisi d’altronde incombe su tutti i mercati e le Pmi in alcune regioni italiane soffrono peraltro  anche di un altro fattore negativo rappresentato dal ritardo nella copertura di servizi di connessione a banda larga (inferiore rispetto a Francia Germania e Gran Bretagna).

Se da un lato l’informatizzazione per le Pmi rappresenta indubbiamente un fattore positivo di crescita, dall’altro è anche un elemento imprescindibile di aggiornamento; D’altronde la stessa PEC, cui è stato riconosciuto valore giuridico, e la firma digitale,  rappresentano la concretizzazione di uno svecchiamento del sistema di comunicazione che interessa non solo le imprese ma anche i servizi offerti dalle P.A. che in base alle normative vigenti (D.lgs. 30.11.2012) consentono già da qualche tempo l’opportunità al cittadino di effettuare pagamenti in modalità informatica anche nei rapporti tra gestore pubblico e utente contribuente.

L’informatizzazione attualmente rappresenta quindi un aspetto preponderante che consente al sistema Italia di essere competitivo a 360 gradi rispetto agli altri membri dell’UE sia dal punto di vista dei mercati che da quello dei servizi alle imprese nei confronti delle istituzioni pubbliche.

Abituarsi a questa idea nel settore dei preziosi è una sfida che molte imprese del comparto hanno colto con energia e ingegno, cercando di contemperare l’aumento di fatturato con quello dello smaltimento del magazzino; un esempio brillante è rappresentato dall’outlet prezioso che offrendosi come uno strumento pratico ed economico al servizio del gioielliere consente a quanti credono nell’e-commerce di aumentare la propria visibilità offrendosi ad un target molto più ampio con l’opportunità di smaltire le proprie giacenze di magazzino sfruttando le potenzialità del web. L’ulteriore upgrade necessario, se non si vuole col tempo correre il rischio di rimanere tagliati fuori dal mercato, è rappresentato dalla realizzazione di un sito internet aggiornato ed accattivante che consenta un miglioramento in termini di immagine all’azienda e che sia da supporto alla promozione del proprio marchio anche attraverso i social network come twitter e facebook, ormai divenuti potenti stimoli per il consumatore in termini di presenza sul mercato. Possedere un buon sito non può essere da solo lo strumento in grado di far emergere sul mercato la propria azienda, è necessario anche essere trovati facilmente sul web, ed ecco come un buon posizionamento sui motori di ricerca sia la formula vincente per promuoversi, farsi conoscere e raccontarsi in modo digitale.

Rodolfo Bartucca

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