di Luca Fiaccadori
Ogni luce rende un aspetto diverso alle gemme.
Per questo è importante trovare la luce giusta all’interno dello spettro luminoso per valutare le pietre in modo da poter scoprire le loro proprietà reali.
Oltre ai molteplici tipi di luce che possono essere utilizzati per la valutazione delle gemme, è importante ricordare che ognuna di esse può richiedere una luce diversa.
Non solo, la temperatura della luce, misurata in gradi Kelvin (K – 2.700°K = molto calda; 6.500°K = molto fredda) permette di esaltare al meglio le proprietà delle gemme e la loro struttura.
Dal momento in cui le gemme sono inutili senza il loro colore, è importante che questo venga valutato correttamente prima dell’acquisto.
Il colore di una pietra deriva dall’interazione della luce con il materiale di traccia della pietra stessa.
Affinché la luminosità interagisca con la pietra, la luce che la colpisce dovrebbe contenere tutti i colori necessari nel proprio spettro, al fine di restituire all’occhio le migliori proprietà cromatiche che la pietra contiene.
Se la sorgente di luce non contiene i colori specifici, non sarà in grado di mostrare correttamente il gioiello.
L’utilizzo di apparecchi in grado di contenere nella propria sorgente luminosa uno spettro che varia da 2700°K a 6500°K, permette di soddisfare tutte le esigenze peculiari di ogni pietra.
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