MERCATO EUROPEO DELLA GIOIELLERIA: ICE E CONFINDUSTRIA FEDERORAFI DANNO I NUMERI

Roma, 27 Marzo 2025 – Ieri sera ha fatto tappa ad Arezzo, presso la sede di Confindustria Toscana Sud, la presentazione della ricerca realizzata da Agenzia ICE, in collaborazione con Confindustria Federorafi, sui mercati europei della gioielleria e oreficeria. L’incontro ha visto gli interventi di Matteo Masini, Dirigente dell’Ufficio Beni di Consumo di Agenzia ICE, Giordana Giordini, Presidente della Sezione Orafi Argentieri di Confindustria Toscana Sud e componente del Consiglio Direttivo di Confindustria Federorafi, e Sandra Bruno, Partner e Research Director di Yoodata Srl, la società che ha curato lo studio. L’indagine, già presentata a VicenzaOro e a Valenza,  fornisce una fotografia aggiornata dei cinque principali mercati di riferimento del comparto – Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna – analizzandone dimensioni, caratteristiche distributive, abitudini di consumo e attenzione alla sostenibilità. Il Regno Unito si conferma il mercato europeo più rilevante per valore (oltre 5,2 miliardi di euro), seguito da Francia, Italia, Germania e Spagna. In tutti i Paesi le gioiellerie si confermano il canale prevalente e in Italia pesano per il 78% del valore complessivo. A intervenire sul ruolo della distribuzione è stato Stefano Andreis, Presidente di Federpreziosi Confcommercio, che ha sottolineato la piena coerenza tra i dati emersi dallo studio e le evidenze raccolte dall’Osservatorio Federpreziosi. “I risultati della ricerca – ha dichiarato Andreis – riflettono fedelmente ciò che come Federpreziosi registriamo sul territorio: una rete di oltre 12.000 gioiellerie, capillarmente diffusa, che rappresenta molto più di un punto vendita. È un sistema fatto di professionalità, fiducia e valore aggiunto, che svolge un ruolo strategico nella promozione del Made in Italy. In un contesto sempre più competitivo e interconnesso, è oggi più che mai necessario fare sistema tra produzione e distribuzione per affrontare in modo coeso le grandi sfide del settore. In questo percorso, un contributo determinante arriva anche da Italian Exhibition Group (IEG), attraverso le manifestazioni fieristiche di riferimento come Vicenzaoro e Oroarezzo, che rappresentano non solo momenti cruciali di visibilità internazionale, ma anche occasione di incontro tra operatori e opportunità di valorizzazione della filiera orafo-argentiera in tutte le sue componenti. Distribuzione e produzione devono continuare a dialogare – ha concluso il presidente di Federpreziosi – perché solo un approccio integrato può dare risposte concrete alle esigenze dei consumatori, alle trasformazioni dei mercati e alla crescente attenzione verso sostenibilità, trasparenza e autenticità. Il punto vendita non è il terminale passivo del prodotto, ma il luogo dove il valore prende forma agli occhi del cliente”.